Legambiente premia la Procura di Parma: “Impegno nel contrasto dei reati ambientali”

Durante l’assemblea del Circolo premiate diverse realtà con “Il Cigno d’Oro”; la “Macchia Nera” all’Aipo:…

Durante l’assemblea del Circolo premiate diverse realtà con “Il Cigno d’Oro”; la “Macchia Nera” all’Aipo: “Devastata l’area di riequilibrio del torrente Parma”

PARMA | Assegnati nei giorni scorsi, all’interno dell’Assemblea Annuale di Legambiente, i premi “Il Cigno d’Oro” e la “Macchia Nera“: il primo è stato assegnato ai soggetti con comportamenti virtuosi in campo ambientale; il secondo per il comportamento negativo. 

A ricevere “Il Cigno d’Oro”  la Procura della Repubblica di Parma per il contrasto ai reati contro l’ambiente e il territorio; Davide Bollati di Davines per l’impronta sostenibile data all’azienda; Giancarlo e Roberto Spaggiari per il bosco di 11mila alberi piantato a San Prospero; Francesco Nani di Repubblica Parma per l’informazione completa sulla vicenda aeroporto-mall e Rafat Dosso, rifugiato ivoriano e volontario di Legambiente. La “Macchia nera” è stata assegnata ad Aipo, agenzia interregionale del Po, per la devastazione compiuta nell’ex area di riequilibrio del torrente Parma.


Nel corso dell’Assemblea sono stati, quindi, toccati i temi su cui l’Associazione si è battuta in questo ultimo anno e le attività portate a termine dai volontari: dal laboratorio compiti alla ludoteca, dalla collaborazione con il GUS per l’integrazione dei migranti rifugiati ai progetti con le scuole e la battaglia sull’aeroporto e sull’apertura del nuovo mall. “Un altra battaglia ci attende – hanno concluso i volontari – ed è quella contro l’intervento nell’alveo del torrente per una pista ciclabile inutile nei fatti“. 

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