Lucchi ai sindaci: “Rilanciamo il territorio con un incontro”

Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto, invita tutti i Sindaci del parmense a ritrovarsi […]

Lucchi ai sindaci: "Rilanciamo i territori"Invito ai primi cittadini per il 26 marzo a Berceto

Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto, invita tutti i Sindaci del parmense a ritrovarsi a Berceto Sabato 26 marzo 2016 per trovare una soluzione utile a rilanciare il territorio. L’incontro si terrà alle ore 10 nella Sala del Consiglio Comunale.

L’invito arriva in un modo analogo, tramite una lettere scritta da Luigi Lucchi a Luigi Lucchi Sindaco di Berceto: una decisione presa – come si legge – “dopo essere stato, come sei stato tu, alla grande manifestazione di Cesena: Wellness Vally, il 17 febbraio“.


Eccone il testo integrale:

Signor Sindaco Luigi Lucchi,

ti scrivo con il cuore in mano sperando che tu possa comprendere che un amico, un vero amico, possa dirti, a fin di bene, anche cose sgradite e comunque vere. Voi politici, infatti, venite rovinati, prevalentemente, dalla piaggeria delle persone che vi circondano indipendentemente dal ruolo che ricoprite che può essere, come Sindaco di Berceto, anche quello di Sindaco di un piccolo Comune.

Mi sono deciso a scriverti questa lettera dopo essere stato, come sei stato tu, alla grande manifestazione di Cesena: Wellness Vally, il 17 febbraio. Una manifestazione eccezionale per i risultati presentati dalle amministrazioni della Romagna, di alcuni imprenditori, Università, medici e luminari della medicina.

Risultati ottenuti in 5 anni dopo l’intuizione di Nerio Alessandri creatore della grande impresa Technogym e promotore dell’iniziativa, del progetto in essere da alcuni anni. Come Sindaco avevi buoni propositi, nel 2009, ma poi, ogni giorno di piu’ ti lasci inviluppare nel quotidiano accrescendo, addirittura, il tuo ego e spirito di onnipotenza. Davanti ai risultati che hai ascoltato a Cesena, a quel progetto, a quella intuizione, se tu avessi mantenuto la buona pratica dell’esame di coscienza e dell’autoironia, dovresti sentirti, come Sindaco, l’equivalente di uno sputo. Hai, insomma, fallito su tutta la linea. Non porti avanti né con ardore, né con coraggio quelle che erano le tue valide idee di un tempo. Ti accontenti dei paragoni che i cittadini della Provincia di Parma, indotti anche dal meccanismo mentale che calca il detto l’erba del vicino è sempre la più verde, fanno tra te e gli altri amministratori. Ti accontenti di poco. Io, come voce della tua coscienza, debbo dirtelo, scarnificare il tuo ipertrofico io, ego, autocompiacimento. La montagna va a rotoli, i Comuni vanno a rotoli, la Democrazia è rottamata, la Provincia di Parma, insieme alla città di Parma, precipita a ruolo di cenerentola della Regione e tu Luigi ti limiti a qualche azione spot e a “giocare” su Facebook. Inizia, invece, con vero spirito costruttivo e tanta umiltà, a coinvolgere i tuoi colleghi Sindaci. Stanne certo sono tutte persone volonterose che desiderano uscire dal quotidiano e imboccare una nuova strada che possa permettere ai loro concittadini di stare meglio, d’avere una vita piu’ armoniosa, giornate e anni più sereni. Indici un incontro e con i pochi che verranno, visto la tua spocchia che li ha infastiditi da sempre, parla concretamente di un grande sogno di sviluppo ma anche di una rivoluzione politica e democratica che si basa sul rispetto della Costituzione. Parma e Provincia non sono la Romagna ma a ben vedere, con azioni diverse, possono ottenere ottimi risultati addirittura migliori. Non c’è un’impresa, che è a Cesena, come quella di Nerio Alessandri (Technogym) che dice di prendere ad esempio Adriano Olivetti ma avete i F.lli Barilla, Massimo Spigaroli, Carlo Devoti e tanti altri che possono essere coinvolti su progetti seri che travalicano il quotidiano e siano, per davvero, moderni e aiutino per davvero l’umanità a superare grandi sfide. Debbono, però, essere coinvolti da tutti e non da bande che anche tu fomenti. Se tutti i Sindaci del Parmense concordassero alcuni progetti, metodi di governo e li condividessero con i Consiglieri Regionali e i Parlamentari si creerebbero le basi per qualche cosa di buono. Tu che hai un po’ d’esperienza politica e soprattutto non hai impegni famigliari potresti, senza voler figurare sempre e comunque in prima persona, essere uno degli iniziatori di questa indispensabile rivoluzione per la nostra terra. Una terra che è sempre stata amata e ha avuto grandi persone come il “ vecchio” San Giuseppe Micheli. Ha avuto veri rivoluzionari come Picelli e apostoli come Faraboli. Stanno distruggendo la politica e tu ti accontenti di denunciare la situazione ma non fai nulla di più Luigi. Fanno morire i Comuni che sono o dovrebbero essere il baluardo della Democrazia e tu Luigi fai solo sceneggiate e azioni pubblicitarie. Svendono la Costituzione e tu, Luigi, fai ben poco e nonostante questo continui a festeggiare il 25 aprile. Tradiscono la Sovranità del Paese e tu, Luigi, ti accontenti di non sostenere questi bifolchi e farabutti. Resti, insomma, sgomento, davanti a problemi di questa entità rinnegando la tua convinzione che anche un solo uomo può fare molto se riesce ad aggregarne, con umiltà, altri. Tu Luigi vivi nella convinzione che sia sufficiente intravedere le cose giuste e non fare cose sbagliate. Ti fermi al minimo dell’impegno civico, direi umano. Ti accontenti di queste sciocchezzuole senza renderti conto che non sfrutti né i tuoi talenti, né il tuo coraggio, né la tua invidiabile situazione di uomo che non ha nulla da perdere avendo già perso tutto.
C’è una confusione, una rassegnazione, una solitudine in questa società di singoli che pone le premesse, invece, per cambiamenti immani e bellissimi. Sei capace o no d’iniziare a far sapere, coinvolgendo i tuoi colleghi Sindaci, che il buon cibo, se prodotto secondo tutti i crismi come a Parma saprebbero fare rappresenta, al pari del movimento, dell’esercizio, un toccasana per la salute, per la vita, per le aspettative di vita. Far sapere questo intendo dire che deve essere il faro dell’amministrare in Provincia di Parma. La salute e il benessere è tutto e quindi l’obiettivo è di far intendere il buon cibo e l’attività fisica come un “farmaco” del benessere. Il termine farmaco è bruttissimo ma rende l’idea e l’obiettivo è di dimostrare, attraverso buone pratiche amministrative che si possono fare in tutto il parmense, che il sistema sanitario, grazie alla prevenzione risparmia milioni. Il buon cibo richiede cultura, tradizioni, ottimo ambiente di produzione e tanto altro. Vuol dire, insomma, riequilibrio territoriale e tanta ricerca oltre a tanti e qualificati posti di lavoro che darebbero soddisfazione alle nuove generazioni. Con i tuoi colleghi sindaci, se tu non fossi tanto presuntuoso e pieno di te, arrivereste a mettere in atto il famoso patto tra merito e bisogno: tutte le Istituzioni, i Parlamentari, i Consiglieri Regionali, la Barilla, i Consorzi del Parmigiano e del Prosciutto, Spigaroli, le Università, i Luminari della medicina, l’Asl e gli Ospedali ecc. Un patto che porterebbe ad onorare gli anziani riprendendo l’utopia di Mario Tommasini. Porterebbe ad avere le infrastrutture necessarie per un’Area Vasta che ricomprenderebbe l’area Unesco voluta dal Parco dell’Appennino Tosco Emiliano e quindi la Tibre, il raddoppio della Pontremolese, l’area industriale di Rubbiano, il grande Fiume Po navigabile e con chilometri di piste ciclabili. Porterebbe al Patto di Fiume del Baganza con la modifica della grande diga che soddisfa solo amministratori poco lungimiranti e non certo la sicurezza idraulica dei paesi sul Baganza come Calestano, Felino, Sala Baganza. Si avrebbe la difesa attiva dell’Appennino e le risorse idriche per l’agricoltura in pianura con il desiderio di non sprecare questa risorsa. Si modificherebbero gli assetti dei Comuni di Salso e Fidenza con il rilancio di Tabiano come invidiabile quartiere residenziale ultramoderno e naturalistico vicino alla più bella stazione termale d’Italia. La montagna, tutta la montagna, potrebbe diventare l’area bucolica più ambita d’Europa popolata da nuovi abitanti eccezionali governanti di boschi e produttori biologici oltre che dell’informatica. Tu Luigi, ormai materialista, non sogni più e ti adegui all’andazzo della decadenza e oscurantismo. La tua immoralità e disonestà intellettuale inizia ad essere grande e colpevole. Se resti inerte non sarai perdonato. Svegliati Luigi. Se ti svegli, forse, svegli anche il mondo di Parma.

Firmato
LUIGI LUCCHI
Sindaco di Berceto

Appuntamento il 26 marzo alle ore 10.00 a Berceto. 

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