Lucchi e galline anti rifiuti nel mirino; a Berceto i volantini di protesta
Nei giorni di Natale nei bar e nei locali di Berceto è apparso un volantino contro la battagli di Lucchi per il compostaggio di comunità e, in modo particolare, per la proposta del Sindaco di regalare due galline
Volantini a Berceto contro il compostaggio domestico e di comunità; Lucchi laconico: “Una cruenta battaglia. Pazienza”
BERCETO | Nei giorni di Natale nei bar e nei locali di Berceto è apparso un volantino contro la battagli di Lucchi per il compostaggio di comunità e, in modo particolare, per la proposta del Sindaco di regalare due galline ai bercetesi che vogliono effettuare il compostaggio domestico. “Giorgio Conti – ha dichiarato il sindaco Luigi Lucchi – e un fantomatico nuovo partito locale hanno avviato una cruenta battaglia. Pazienza“.
Nei giorni scorsi il Sindaco bercetese aveva lanciato una campagna per incentivare il compostaggio domestico che prevedeva la donazione di due galline, da parte del Comune, alle famiglie che ne faranno richiesta. “Verranno donate – aveva spiegato Lucchi – proprio perchè l’iniziativa è corretta e alcuni la considerano geniale e istruttiva e vogliono sponsorizzarla“. Le galline, in quanto animali onnivori, avrebbero ridotto i rifiuti da portare nelle discariche o nelle compostiere di comunità.
La polemica
Non tutti la pensano come il Primo Cittadino bercetese: per alcuni, autori dei volantini che sono stati distribuiti nei bar, l’iniziativa delle galline si tratta di un “nuovo progetto ad alta innovazione tecnologica digitalizzata 4.0 con ruota sul tetto, ventola incorporata e paglia a disposizione, il tutto ad alta attrazione estetica“.
Secondo gli autori del volantino, che si definiscono bercetesi con cervello pensante, Berceto non si libererà dagli odori emessi dalle compostiere nel periodo estivo e nemmeno delle difficoltà invernali per raggiungere le compostiere. “In compenso – conclude il volantino – saremo gli unici a produrre uova speciali da rifiuto. Non sappiamo ancora se, come fatto con il nostro vino per le chiese italiane, siano state offerte a Papa Francesco“.


