Lucchi a Pizzarotti: “I centri commerciali aperti di domenica uccidono la montagna”
Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, scrive a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e avanza una proposta: “Ridiamo la domenica alle famiglie, chiudiamo i centri commerciali”
Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, scrive a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e avanza una proposta: “Ridiamo la domenica alle famiglie, chiudiamo i centri commerciali“
BERCETO – PARMA | La montagna si spopola, sempre di più e inesorabilmente. E finita l’estate sono sempre più rari i momenti in cui famiglie, visitatori occasionali e cittadini spendono il loro tempo nei territori montani, contribuendo al lento declino che ormai da parecchio tempo affligge parte del nostro Appennino. Lo sa bene Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, che da anni si batte come un leone per invertire una tendenza dura da volgere a proprio favore. Ne ha provate tante il primo cittadino, fino a celebrare il funerale di Paperon de’ Paperoni, ma il morbo dell’indifferenza imperversa e la cura non sembra mai definitiva, nonostante piccoli miglioramenti che di volta in volta fanno ben sperare.
Da qui la proposta a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, di chiudere i centri commerciali di domenica, per riconsegnare l’ultimo giorno della settimana alle famiglie. “Non voglio interferire nelle tue scelte amministrative – scrive Lucchi al collega di Parma – e non voglio che passi il messaggio come se questo fosse un gesto egoistico verso la montagna o il mio Comune. Sembrano sempre atti aridi, quelli amministrativi, con il retrogusto dell’impotenza. Io, come Sindaco di Berceto, avrei piacere che da Parma partisse una grande Rivoluzione: ritornare ai giorni festivi e domenicali da dedicare alla famiglia e per chi crede anche al Signore“.
Che la nostra società, dedita più alle compere che ai rapporti personali, abbia perso il senso di socialità è un fatto note, con l’allarme che negli anni è giunto da sociologi, giornalisti e, seppur di rado, anche da politici. Il consumismo di cui siamo impermeati facilita la circolazione di denaro ormai in pochi negozi, tutti concentrati in centri commerciali o in grandi catene delle distribuzione, andando a sfavorire progressivamente le piccole attività e i territori della periferia. “Oggi, infatti, per circa dieci mesi l’anno, le famiglie, subdolamente, sono invitate a frequentare solo i centri commerciali anche alla domenica e nei giorni festivi“, lamenta il Sindaco Lucchi.
La proposta: “Federico, abbiamo bisogno che le famiglie tornino nei nostri paesi“
“Si accresce, si diffonde, si lascia imperare, una ‘civiltà consumistica‘ che distrugge non solo l’ambiente ma anche i nostri rapporti di relazione ed educativi. Distrugge, soprattutto, le nuove generazioni che non hanno modo di vivere un salutare e indispensabile rapporto con i propri genitori, neppure durante i giorni ritenuti di riposo. Ovviamente non si possono attribuire tutte le colpe ai centri commerciali Ma sembra tutto costruito e studiato, per avere, al più presto, soggetti, direi clienti, autonomi capaci solo di consumare e far consumare senza riflessioni critiche con comportamenti, verso la vita, da automi“, ammonisce fortemente Lucchi in un’invettiva che ricordo molto da vicino il pensiero del sociologo Zygmunt Bauman.
Da qui la proposta di una collaborazione a Pizzarotti, per cercare di riportare in montagna alcuni cittadini, che – se i centri commerciali fossero chiusi – a suo dire potrebbero scegliere di fare ritorno nel paese di origini o dove hanno sempre passato le vacanze. “A Parma, ad esempio, vivono oltre 1.000 famiglie con origini e radici di Berceto. Questa emigrazione forzosa, in cerca di lavoro e servizi, ha impoverito i nostri paesi e territori. Territori che sono, ormai, abbandonati e non produttivi. Paesi che mantengono i pochi servizi commerciali, ristoranti e trattorie grazie ai villeggianti e ai turisti. La stagione, però, dura solo pochi mesi ed è legata solamente al caldo impetuoso che si ha in città durante l’estate. In montagna, insomma, si viene per godere il fresco e già la diffusione dei condizionatori d’aria, nelle case di città, ha ridotto questi flussi di persone anche in estate“, spiega il primo cittadino bercetese.
Le domeniche che la gente passa in montagna, conclusa l’estate, sono sempre meno, in inverno quasi nulle. Questo mina fortemente la sopravvivenza delle Comunità montane, che per garantire i servizi ai pochi cittadini che in Appennino ci vivono devono spendere un patrimonio e spesso ci rimettono. “Le attività che oggi vanno per la maggiore ho scoperto che non sono più i cinematografi, i teatri, gli spettacoli e divertimenti in genere, ma sono i centri commerciali – conclude Luigi Lucchi. Se la mia intuizione fosse giusta tutti i politici, gli amministratori, i sociologi, gli educatori e gli uomini di fede dovrebbero preoccuparsene. Indipendentemente da come sono riuscito a spiegarmi, non sottovalutare questa responsabilità è un dovere di ogni Sindaco“.
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