Lucchi scrive a Virginia Raggi: “Puoi farcela. Possiamo farcela”
“Ti scrivo per darti coraggio. Non temere di prendere decisioni. Puoi farcela, possiamo farcela”; la lettera di Luigi Lucchi al Sindaco di Roma Virginia Raggi
“Ti scrivo per darti coraggio. Non temere di prendere decisioni. Puoi farcela, possiamo farcela”; la lettera di Luigi Lucchi al Sindaco di Roma Virginia Raggi
È indirizzata al Campidoglio l’ultima lettera del Sindaco Luigi Lucchi. Il destinatario è il Sindaco della capitale, Virginia Raggi. “Ti scrivo per darti coraggio“, sono le prime parole di Lucchi alla Raggi. Dopo aver sottolineato, nelle prime righe, di non aver scritto le stesse parole al Sindaco di Milano Sala. “Noi Sindaci – continua Lucchi – abbiamo bisogno ogni giorno d’essere incoraggiati“.
“Ho simpatia nei tuoi confronti. Immagino come tu possa trovarti, non tanto come Sindaco di Roma – un manicomio a cielo aperto gestito, prevalentemente, da matti lucidi nei loro deliri – ma come bersaglio Nazionale di quanti, ormai venduti ai potenti della Terra, desiderano distruggere l’Italia, i suoi simboli, le sue città, il suo Popolo“. Lucchi nega di avere simpatia per i cinque stelle. Prende però atto che, dal 1992, l’Italia “è governata da persone prevalentemente incapaci. Ma soprattutto vendute ai potenti che vogliono distruggerla“.
Il Sindaco di Berceto ammette quindi la possibilità che forze nuove, come il Movimento grillino, possano governare il Paese. Attribuisce, inoltre, al movimento un ruolo utilissimo. “Avere tenuto incanalato nella democrazia la giusta fiumana di protesta e malcontento che attraversa il martoriato Popolo Italiano“.
Rivolgendosi poi, ancora, alla Raggi afferma: “Tieni sempre presente, cara Virginia, che sei tu ad essere stata votata dai cittadini di Roma. Pertanto sei tu che ne devi rispondere. Una consapevolezza che assumerai con
umiltà, scaltrezza. Ma anche con decisione. Senza doverla gettare in faccia ai tuoi compagni di movimento e neppure ai vertici. Rispetta la Costituzione, anche quella che non è mai stata attuata.
I cittadini comprenderanno e per fortuna sono molto più intelligenti di quanto possono pensare i venduti“.
“Sappi che la maggioranza delle persone è corrotta, ma che ci sono Sindaci di piccoli Comuni che sono meravigliosi”
“Assumi tu le decisioni – continua Lucchi – senza tentennare. Pur sapendo che nessuna decisione è indolore. E che subisci, come Sindaco, una burocrazia asfissiante emanata al solo scopo d’impedire qualsiasi azione e soprattutto di buon senso. Non pensare d’essere isolata. In Italia, puoi avere la comprensione di tutti e anche di tanti sindaci non essendo tutti allineati con partiti killer delle Comunità. Ci sono sindaci, di piccoli Comuni, meravigliosi. Invita i sindaci, organizza, a Roma, un incontro con tutti noi. Avrai il nostro sostegno e comprensione“.
Lucchi non riesce ad immaginare come in una struttura comunale di 23.000 persone, la Raggi possa conoscere persone di valore. “Sappi che la maggior parte, obbligatoriamente, è corrotta nell’animo. Che i cittadini pagano per essere vilipesi. Ma puoi, certamente, trovare persone valide che sapranno eseguire, al meglio, le tue direttive“.
Il messaggio di Lucchi è poi chiaro: “Non temere nel scegliere, per la giunta, persone valide e carismatiche. Non fare l’errore dei mediocri che ricercano collaboratori di basso livello per non essere, come Sindaco, messa in ombra. I grandi hanno collaboratori ancora più grandi. Fai certificare il bilancio, la situazione trovata in eredità. Ma poi non usare tutto questo come scusa per non fare. I cittadini hanno diritto d’essere governati al meglio. Io addirittura, pur vivendo la macabra situazione di sentirmi, il più delle volte, impotente, ritengo che un sindaco non possa accontentarsi di fare tutto il possibile ma deve fare quello che serve fare“.
“Non voglio dilungarmi – conclude Lucchi – perchè mi sento ridicolo nel distribuire consigli, tra l’altro non richiesti, sentendomi in una situazione, per molti punti di vista, più difficile della tua. Il mio desiderio, con questo scritto, è di abbracciarti e dirti forza: Puoi farcela. Possiamo farcela! Possiamo farcela è lo slogan che gli USA avevano scelto e diffuso, all’inizio della II guerra mondiale, per darsi coraggio. Hanno poi vinto“.
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