Pietro Vignali: “Cari Parmigiani, vi mando i miei auguri e la mia verità ” – LETTERA AL GIORNALE

La lettera dell’ex Sindaco di Parma Pietro Vignali alla sua città: “Vorrei che ci regalassimo un momento di verità; ecco cosa mi sento di dire ai miei amati concittadini”

La lettera dell’ex Sindaco di Parma Pietro Vignali alla sua città: “Vorrei che ci regalassimo un momento di verità; ecco cosa mi sento di dire ai miei amati concittadini”

Cari Parmigiani,

vorrei fare a ciascuno di voi il mio sincero augurio di Buon Natale. A Parma il Natale è stato sempre sentito più che altrove. È il momento in cui tutta la nostra comunità, famiglia per famiglia, si riunisce e condivide la tavola e si unisce in una preghiera che guarda al domani. Io vorrei condividere con tutti un mio pensiero ed una preghiera. Vorrei che ci regalassimo un momento di verità.


Lo sapete, ho sempre lavorato sodo per la nostra comunità cittadina: tredici anni senza risparmiarmi, dedicando tutte le mie energie a Parma e trascurando la mia vita privata. Ho portato avanti tutti i settori della città, dalle infrastrutture ai servizi, mostrandola al mondo come modello per servizi alla persona, cultura, educazione, sport, ambiente, mobilità e sicurezza.

Avrei dovuto controllare di persona tutto e fidarmi meno; non era facile, credetemi

In qualche caso avrei dovuto controllare maggiormente di persona e non fidarmi ciecamente di altre persone. Ma non era facile – e come spesso accade intorno a chi lavora intensamente per il bene pubblico – si annidano figure che mirano al proprio interesse personale. Avrei dovuto vigilare di più ma ho pagato personalmente per errori di altri, anche se se questo raramente capita in politica.

Non me ne sono lamentato in pubblico pur subendo sequestri di beni, addirittura beni di mia madre e dei miei fratelli: tutto puntualmente dissequestrato dal Tribunale a seguito di una sentenza della Cassazione. È stata una lotta contro le ingiustizie e solo chi ci è passato sa di cosa parlo.

lI patteggiamento non è stata una ammissione di colpa ma un modo per voltare pagina ed evitare uno strascico decennale

Per ben due volte il Tribunale del Riesame di Bologna ha sancito come siano stati calpestati i miei diritti umani fondamentali: senza aver ancora sentenziato nulla sono stato preventivamente e ingiustamente messo ai domiciliari, con la macchina del fango mediatica scagliata contro di me.

Come ho già avuto modo di dichiarare, il patteggiamento non è stata una ammissione di colpa ma un modo per voltare pagina ed evitare uno strascico decennale. Questo a fronte di molti altri politici che si nascondono ricorrendo alla prescrizione.

Molto lentamente si è iniziato a fare luce su quella gogna. Il mio presunto tesoretto si è dimostrato una volta per tutte non essere mai esistito. Qualcuno aveva confuso le mie firme da Sindaco sui conti correnti intestati al Comune, prendendo per conti privati quelli che erano comunali.

Il rischio default del Comune? Un operazione politica. La più grande mistificazione della storia politica della città

L’altra leggenda metropolitana, quella del rischio default del Comune, è stata frutto di una sbagliatissima relazione dell’ex Commissario Ciclosi. Tale relazione non considerava l’attivo, i crediti, i residui attivi e il patrimonio netto. Venivano invece valutati per intero debiti di società partecipate in cui il Comune entrava con il 2 o 3%. E poi debiti di società che non erano a carico del Comune, come Stu Authority e Parma Gestione Entrate. Insomma, un’operazione politica, la più grande mistificazione della storia politica della città.

Leggenda metropolitana poi smentita anche da tecnici e da esperti che non avevano condiviso la mia esperienza amministrativa. La contabilità di Parma non era dissimile da quella di tanti altri comuni colpiti dalla crisi e dal patto di stabilità, ovvero ben lontana dal dissesto che alcuni hanno irresponsabilmente tratteggiato. Al mio passaggio di consegne all’ex Commissario Cancellieri la cassa era positiva per oltre 55 milioni di euro.

Sulle partecipate la responsabilità non fu mia: mi trovai con cantieri già avviati e imponenti operazioni immobiliari già deliberate

La situazione critica di alcune società partecipate non fu responsabilità mia: trovai cantieri già avviati e con imponenti operazioni immobiliari già deliberate. Anzi, fermando il milionario progetto della metropolitana ho contribuito a togliere al Comune di Parma 130 milioni come minimo di debiti, ottenendo dal Governo l’indennità per l’impresa che doveva realizzare l’opera e più di 70 milioni di euro in contanti in eredità alla nuova Giunta.

Per tutto questo la mia preghiera è che la verità trionfi

Lo ricordo oggi, in questi giorni di festa, perché questa diventi un momento di riflessione sul passato e sul futuro. In questi giorni nasce il Bambino Gesù e la fiducia nel domani; la speranza per l’avvenire e la forza per guardare avanti con nuovo ottimismo. È tempo di superare gli steccati, riunire la comunità parmigiana e buttare alle spalle sofferenze e avversità in vista del nuovo anno.

Come diceva un grande imprenditore di Parma: “Tutto è fatto per il futuro”

Buon Natale a ciascuno di noi

Buon Natale a Parma che vuole rinascere

Pietro Vignali
ex Sindaco di Parma

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