Scarpa: “Parma va sempre peggio; serve subito un’inversione”

L’analisi del Sole 24 Ore mette in evidenza alcune criticità di Parma; il candidato alle primarie affonda: “Non vedo segnali di ripresa, si parla solo di bilancio”

L’analisi del Sole 24 Ore mette in evidenza alcune criticità di Parma; il candidato alle primarie affonda: “Non vedo segnali di ripresa, si parla solo di bilancio

La nuova classifica del Sole 24 Ore, uscita nei giorni scorsi, mette in luce alcune problematiche di Parma. In particolare si sofferma su coesione sociale, legalità, degrado. Parma si presenta come una città ricca, rispetto alla media nazionale, ma con problematiche gravi e nuove anche rispetto a qualche anno fa. “I problemi – commenta Paolo Scarpa, candidato alle primarie del Pd di Parma – sono arrivati e non sono stati arginati. Anche se sarebbe stato possibile“.

Scarpa cita alcuni luoghi simbolo: Piazzale della Pace, Viale Vittoria, Via San Leonardo, Piazzale Picelli. “Luoghi dove la città non ritrova se stessa. Dove lo spazio pubblico è espropriato da illegalità e degrado“. Non è difficile, nei luoghi citati, vedere pusher che spacciano liberamente. Ma non solo: sacchetti di rifiuti sul marciapiede sono all’ordine del giorno. “Un mix inaccettabile – continua – per una comunità civile“.


Penso al disagio delle famiglie, di chi ha bambini, degli anziani. Penso alla povertà che cresce“. Il candidato sindaco esprime contentezza per la messa in funzione della fontana di barriera Repubblica. D’altro canto non manca di sottolineare che “chi è in difficoltà vorrebbe che quella fontana non rappresentasse solo il messaggio elettoralistico di un Comune che si è svegliato all’ultimo, ma fosse il segno di una città che affronta complessivamente le sue patologie, i temi reali di un declino che è nei fatti, al di là di ogni classifica dei giornali“.

“Il bilancio? Un documento freddo; non parla del futuro di Parma”

Ecco perché “serve un’inversione di rotta. Urgente. Ma non ne vediamo i segnali“. In questi giorni, fa notare Scarpa, si discute di bilancio, di risorse. “Ma al di là dei numeri – precisa – quel bilancio appare un argomento freddo, distante dalla visione di futuro che può rilanciare Parma

Ricorda – continua – il bilancio di un condominio che fa quadrare i conti. Programma qualche spesa straordinaria a fronte di qualche economia di troppo. Ma Parma non è un condominio. È una comunità complessa, che ha bisogno di riprendere in mano sé stessa. Partendo dal controllo delle sue strade e piazze, dalla attenzione prioritaria per le famiglie, per le persone, per la cultura, per i giovani che tendono a vedere prospettive solo andandosene all’estero“.

Tra gli aspetti negativi, e nei quali urge un cambiamento, Scara rileva il mantenimento delle tariffe al massimo, la previsione esasperata di ricorso alle multe, la difficoltà di programmare ed agire correttamente. “La cosa più appariscente in questo documento – conclude – è la mancanza di una visione per la città. L’assenza totale di un obiettivo alto che restituisca il senso del lavoro amministrativo. Parma ha bisogno di risolvere problemi concreti, ma ha anche bisogno di tornare a guardare al futuro mettendo in atto strategie di largo respiro. Purtroppo questo bilancio non fa né l’una né l’altra cosa“.

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