Medici ed infermieri al G20: “Investire nell’ambiente per uscire dalla crisi”
Oltre 40 milioni di professionisti della salute, tra medici e operatori sanitari, hanno firmato un…
Oltre 40 milioni di professionisti della salute, tra medici e operatori sanitari, hanno firmato un documento nel quale chiedono ai leader dei Paesi del G20 una “Healthy Recovery”, ovvero dare priorità ad investimenti sulla ambiente, salute pubblica, a acqua e aria pulite e ad un clima stabile per permettere di uscire definitivamente da questa crisi. Nella lettera, pubblicata in data odierna, si legge che: “Abbiamo visto in prima persona quanto possano essere fragili le comunità quando salute, sicurezza alimentare e libertà di lavoro sono interrotte da una minaccia comune”.
“I livelli di questa tragedia in corso sono molti e amplificati da disuguaglianze e dagli investimenti insufficienti nei sistemi di sanità pubblica – continua la dichiarazione – Abbiamo assistito a morte, malattie e angoscia mentale a livelli mai visti da decenni. Questi effetti avrebbero potuto essere parzialmente mitigati, o forse anche prevenuti, da adeguati investimenti in preparazione alla pandemia, sanità pubblica e gestione ambientale”. La lettera continua poi con la richiesta di investimenti che permettano di ridurre l’inquinamento atmosferico e le emissioni, i quali danneggiano la salute umana.
I firmatari, successivamente, reclamano il diretto coinvolgimento dei responsabili e consiglieri medici e scientifici in tutti gli aspetti e i pacchetti che riguardano la ripresa economica. Altri punti fondamentali della lettera concernano l’agricoltura sostenibile, considerata uno dei punti fondamentali per riprendersi dalla pandemia, e la riduzione dell’inquinamento da traffico, dell’uso di inceneritori e dell’agricoltura intensiva, i quali, si legge nella dichiarazione, “aumentano sia i rischi di polmonite sia la loro gravità“. Per i medici e gli operatori sanitari, in conclusione, “una vita sana dipende da un pianeta sano“

