Meningite, Dall’Orto interviene: “C’è relazione con flussi di immigrati”

Il sindaco di Traversetolo commenta i recenti episodi di meningite in Italia; “nesso fra questi casi e la presenza di persone subsahariane sul territorio”

Il sindaco di Traversetolo commenta i recenti episodi di meningite in Italia; “Nesso fra questi casi e la presenza di persone subsahariane sul territorio

In Italia si sta generando il panico da meningite. Lo dimostrano anche i boom sulle vaccinazioni effettuate rispetto allo scorso anno. Il 130% di persone in più sul territorio ha deciso di avvalersi del vaccino. In parte per il clamore mediatico suscitato e in parte per la preoccupazione di casi verificatisi in differenti regioni italiane. Questo nonostante sia stato detto da più parti che non si corrono particolari pericoli, infatti l’unica situazione da monitorare sarebbe quella in Toscana.

Nessuna epidemia quindi. Come già specificato da diversi medici i casi rientrano in numeri che rappresentano la norma. Proprio ieri Carlo Signorelli, past president della Società italiana di igiene e medicina preventiva (Siti) e ordinario di Igiene all’Università di Parma, si è espresso sul tema attraverso un noto quotidiano locale. L’esperto ha fatto notare che “in queste ultime settimane i casi di meningite registrati hanno fatto notizia, pur non essendo in eccesso rispetto alla media ed al trend storico“.


Relazioni con i flussi di migranti? Così la vede Simone Dall’Orto, sindaco di Traversetolo

Si moltiplicano in tutta Italia casi di meningite – ha commentato su Facebook il sindaco di Traversetolo Simone Dal’Orto -, alcuni mortali. E a nessuno sfugge il nesso tra i segni prodromici di un’epidemia e la presenza di persone provenienti dall’area subsahariana dell’Africa. Qui si registra da anni la diffusione della malattia. Queste persone sono entrate nel Paese grazie alla politica assurda della Sinistra; una politica d’immigrazione clandestina incontrollata, spacciata per accoglienza profughi, vittime di guerra e perseguitati“.

Solo chi mente sapendo di mentire – ha proseguito il primo cittadino – non mette in relazione l’impennata di casi di meningite con la presenza di immigrati dai Paesi della ‘Fascia della Meningite’ (Meningitis Belt). La zona sub-sahariana dell’Africa in cui da anni si registra una epidemia costante della patologia. Tanto grave da aver spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a programmare una vaccinazione di massa di tutta la popolazione di quei Paesi entro il 2020“.

Come difendersi dalla meningite

È una malattia del sistema nervoso centrale con infiammazione delle meningi. Può essere determinata da germi assai vari. Questi colpiscono in maniera episodica e difficilmente prevedibile. Il “contagio” avviene attraverso contatti e portatori sani. Possono causare la meningite batteri come il meningococco (di vari ceppi); lo pneumococco (l’agente della polmonite invasiva); l’emofilo influenzale; il bacillo della tubercolosi, così come stafilococchi, streptococchi e batteri coliformi, che però non danno origine alla malattia nella sua forma invasiva.

Ci sono diversi vaccini a disposizione. Il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC) è il più frequentemente utilizzato e protegge solo dal sierotipo C; il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y; il vaccino contro il meningococco di tipo B, che protegge esclusivamente contro questo sierogruppo. La scheda vaccinale attualmente in vigore prevede la vaccinazione anti meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti.

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