Mipaaf: arriva l’accordo per i mutui degli allevatori

Il ministero delle politiche agricole e forestali […]

Trovato l’accordo tra il ministro Martina e il presidente dell’ Abi per la sospensione dei mutui agli agricoltori

@LucaConti

Il ministero delle politiche agricole e forestali nella persona del ministro Martina ha raggiunto un accordo con il presidente dell’Abi (associazione bancaria Italiana) per un protocollo d’intesa contenente una moratoria di 30 mesi dei mutui bancari degli allevatori italiani.

Nello specifico, l’accordo prevede la sospensione per un periodo di 30 mensilità  dei mutui sottoscritti dagli allevatori italiani, sfruttando al meglio le misure contenute nel fondo latte costituito per la ristrutturazione del debito accumulato dalle imprese del settore zootecnico.


Va ricordato anche che le aziende che non accedono al fondo latte possono egualmente usufruire della sospensione dei mutui, in virtù dell’accordo per il credito 2015 e delle condizioni migliorative in fase di perfezionamento da parte del ministero.

Il ministro Martina ha precisato: “Servono risposte nuove verso una delle più forti crisi strutturali del settore lattiero europeo: per questo lavoriamo da mesi al sostegno dei nostri allevatori e l’accordo di oggi per la moratoria dei mutui per due anni e mezzo è un passo concreto in avanti. Un’azione che rafforza l’operatività del nostro Fondo latte da 50 milioni di euro e va a incidere su uno dei fronti più delicati, come quello del credito, provando ad aiutare le imprese lattiere in questa fase. Ringrazio l’Abi e il Presidente Patuelli per aver risposto al nostro appello in maniera tempestiva. Ora lavoriamo perché le singole banche possano offrire condizioni ancora migliori, venendo incontro alle esigenze di un settore strategico. L’Italia prosegue con serietà il lavoro quotidiano per il comparto lattiero, perché c’è bisogno di risolvere questioni mai affrontate anche a livello europeo“.

In un momento cosi delicato per il settore lattiero-caseario – anche in una zona di eccellenza come quella del Parmigiano Reggiano che in questi ultimi anni ha vissuto un calo dei fatturati accompagnato da una netta flessione negli investimenti – quest’accordo è una boccata d’ossigeno per l’intero comparto e si presta ad una sinergia con il fondo latte, ponendo cosi le basi per la ripresa di un settore strategico per l’economia italiana.