Mulazzano, Bambi torna a casa; come nelle favole
Lo avevano salvato dalla morte tre anni fa, ieri ha fatto ritorno nella casa di…
Lo avevano salvato dalla morte tre anni fa, ieri ha fatto ritorno nella casa di chi lo aveva accudito
Una storia che ne ha dell’incredibile, ma di quelle che ancora fanno sognare un pò tutti, grandi e piccini. E’ la storia di Bambi, un capriolo che tre anni fa era stato salvato da Nadia e Roberto Frati di Mulazzano, dopo che la sua mamma e i suoi fratelli erano stati uccisi dalla barra falciante.
Nascosti nell’erba, nei periodi dei primi tagli, spesso i cuccioli di caprioli fanno quella fine: si spaventano dal rumore del trattore e rimangono nascosti nell’erba senza sapere che quella sarà la scelta peggiore. D’altra parte chi sta alla guida del mezzo è quasi impossibilitato a vederli. Bambi però si è salvato: lo ha salvato Roberto, che stava tagliando il campo dove era nascosto, anche se non è riuscito ad evitare la morte alla mamma e ai fratelli. Per lui c’era solo una piccola ferita, così l’ha portato a casa, curato, accudito.
E Bambi è diventato come un animale domestico, che giocava con il cane e che si faceva avvicinare e accarezzare dai bambini di casa. Il giorno della libertà è arrivato anche per lui e Roberto e Nadia, dopo aver a malincuore spiegato ai bambini che non potevano tenerlo, lo hanno portato nel bosco vicino alla casa, lasciandolo nel suo habitat naturale. Al collo gli hanno messo un collare, nella speranza di poterlo riconoscere se mai sarebbe capitato di incontrarlo.
E tre anni dopo Bambi è tornato a casa: è entrato nel cortile, ha ripreso a giocare con i cani che gli scodinzolavano intorno e si è fatto avvicinare da Roberto per mangiare un pezzo di mela. Cosa abbia spinto il capriolo a tornare non lo sapremo mai, ma è bello immaginare che abbia avuto nostalgia di chi con tanto affetto lo aveva salvato dalla morte, di Nadia che lo aveva sfamato con il biberon e il latte di capra e dei bambini con cui passava giornate spensierate. Ora è li con loro e potrà starci quanto vorrà, andare e tornare nel bosco ogni giorno, senza recinti che lo costringono, ma con la porta aperta per ogni ogni volta che avrà voglia di un pezzo di mela o di due coccole.
Quella di Bambi è una bella storia, che sicuramente ha fatto breccia nel cuore degli abitanti di Mulazzano e del circondario, ma è importante ricordare a tutti che nel caso in cui si trovino cuccioli di animali nel bosco o nei prati (e non si è certi della morte della madre) è bene non toccarli mai: la madre infatti sente l’odore dell’uomo e quando ritorna non allatta più il piccolo che è così destinato a morire di fame.
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