Pensione nel 2016 per i nati nel 1952; Maestri: “Consentire l’accesso ai lavoratori”
Maestri: “Consentire l’accesso ai lavoratori che hanno i requisiti“ Modificare la circolare che impedisce ai…
Maestri: “Consentire l’accesso ai lavoratori che hanno i requisiti“
Modificare la circolare che impedisce ai lavoratori e alle lavoratrici nati nel 1952 di andare in pensione già nel 2016. E’ questa la richiesta fatta ieri mattina durante una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. All’appuntamento era presente anche la deputata del Partito democratico Patrizia Maestri che da sempre si occupa di questioni legate al mondo del lavoro. “Abbiamo chiesto – commenta la parlamentare parmigiana – che venga corretta la circolare del marzo 2012 che consente l’accesso anticipato alla pensione ai soli lavoratori che figuravano occupati al 28 dicembre 2011, contravvenendo a quanto previsto dalla legge ‘Salva Italia’”.
Per i lavoratori e le lavoratrici dei settori privati nati nel ’52 la manovra ‘Salva Italia’, prevede la possibilità di andare in pensione, prima degli attuali 66 anni e 7 mesi, quando si sono raggiunti i 64 anni e sette mesi. I requisiti per accedere a questo canale agevolato sono: essere dipendenti del settore privato; avere una anzianità contributi di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 e, comunque, raggiungere quota 96 entro il 31 dicembre 2012; per le donne, infine, è necessario maturare entro il 21 dicembre 2012 almeno 20 anni di contribuzione e compiere 60 anni di età entro il 31 dicembre 2012. A questo la già citata circolare dell’Inps del 14 marzo 2012 pone una gravosa condizione aggiuntiva: essere occupati al 28 dicembre 2011.
“Si tratta – commenta Maestri – di una condizione che esclude da questa soluzione chi aveva perso il lavoro in precedenza e cioè a coloro che più necessitano di accedere alla pensione. Infine abbiamo chiesto di reinvestire i risparmi conseguenti alle precedenti salvaguardie per varare l’ottava salvaguardia e quindi consentire il pensionamento degli ultimi 20/30 mila lavoratori esodati, ad oggi esclusi”.
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