Domenico Muollo: “I centri scommesse? Una forte problematica sociale”
Muollo: “Il proliferare di centri scommesse e sale giochi determina una forte problematica sociale e…
Muollo: “Il proliferare di centri scommesse e sale giochi determina una forte problematica sociale e la crescita esponenziale della ludodipendenza”
Domenico Muollo, membro del Consiglio nazionale di Fratelli d’Italia, lancia l’allarme sulla dipendenza dal gioco d’azzardo. “Il trend delle prese in carico da parte dei Sert di persone colpite da ludodipendenza conferma la gravità del fenomeno“, spiega Muollo.
“I più coinvolti sono i maschi fra i 25 e i 34 anni. Il problema è in crescita anche fra le donne e i giovanissimi. Il 37% fra i ragazzi e ragazze tra i 15 e i 19 anni dichiara di aver giocato almeno una volta nell’ultimo mese e l’8% di giocare ogni giorno“.
“I dati rilevati dal SERT vedono un incremento del numero di pazienti affetti da questa patologia certificati e presi in carico dai servizi“.
“Le sale scommesse e sale giochi sorgono anche in zone urbane considerabili come “sensibili” per la vicinanza di ospedali, case di riposo, istituti scolastici, centri di aggregazione e luoghi di culto. Tra poco sarà aperta un’altra in zona Coduro, proprio difronte ad una chiesa. A pochi metri ne esiste già un’altra, ma questo non ha scoraggiato nessuno nel concedere un’ulteriore autorizzazione”.
Nella legge di stabilità era stata evidenziata la necessità di diminuire le sale gioco. Ciò non è successo ne a livello nazionale, ne a livello locale. Nell’ultimo anno si è, infatti, avuto un aumento del 10%. Si era prospettata una diminuzione del 40%.
“La materia degli apparecchi per giochi leciti è definita dall’articolo 110 del Testo unico per le leggi di pubblica sicurezza. Non sono previste distanze minime tra le sale giochi ed i luoghi sensibili“.
“Chiediamo all’Assessore competente se ed in quali tempi intenda adottare i necessari provvedimenti normativi. Almeno per prevedere il rispetto di distanze minime tra le sale giochi ed i luoghi sensibili”.

