Oltretorrente, il dibattito dei candidati sindaco | LIVE

I candidati sindaco sono chiamati a rispondere alle domande dei CCV dell’Oltretorrente, questa sera, nella…

I candidati sindaco sono chiamati a rispondere alle domande dei CCV dell’Oltretorrente, questa sera, nella Sala Civica di Parma Lirica. Il primo tema affrontato è quello del commercio. Marco Adorni ha parlato di tagliare quelle che sono le tasse comunali, mentre Priamo Bocchi e Dario Costi hanno evidenziato l’importanza del city manager. Michele Guerra ha, invece, proposto incentivi per chi vuole aprire una nuova attività e favorire la riapertura di negozi sfitti; Giampaolo Lavagetto ha rivendicato l’approvazione della no tax area e puntato sull’accessibilità del quartiere. Da Enrico Ottolini la proposta di pedonalizzazione, mentre Roberta Roberti ha evidenziato la necessità di caratterizzare il quartiere con l’artigianato. Pietro Vignali ha incentrato il discorso sulla sicurezza.

Secondo tema affrontato è quello della tutela e della valorizzazione del territorio, oltre che la mobilità. “Parcheggi di struttura, come ad esempio l’area ex Tep e un’isola ambientale nella prima zona di via Bixio per farla diventare un salotto, come via Farini“, l’idea di Pietro Vignali. “Una riqualificazione degli spazi e degli edifici“, è il punto di partenza per Roberta Roberti che sottolinea anche l’importanza della tutela del verde pubblico “come Parco e non come contenitore“. Per Enrico Ottolini l’ambiente è la grande sfida e serve un piano ambizioso: “Ce il tema del Torrente che deve diventare un’area protetta“. Giampaolo Lavagetto ha messo l’accento sull’accessibilità di via Bixio e sulla riqualificazione di via Imbriani e delle zone dell’università. “Un Parco Ducale vissuto dagli universitari“, è la proposta per il verde di Michele Guerra che aggiunge anche la possibilità di istituire autobus elettriche. Luca Galardi del movimento 3V ha messo l’accento su ciò che può fare il Comune per migliorare la vivibilità del quartiere dal decoro urbano all’illuminazione e alla possibilità di fare eventi culturali. La parola è passata quindi a Dario Costi che ha proposto la navetta elettrica e il collegamento del percorso urbano del Lungo Parma con i Parchi per connettere periferia e centro storico, portando citta dentro l’Oltretorrente. “Una raccolta rifiuti più rispettosa del quartiere stesso e una revisione del piano dei rifiuti“, la proposta di Michela Canova a cui si associa anche una visione del Parco Ducale che non comprende una riqualificazione fisica, ma piuttosto una riqualificazione funzionale che ne ripermetta la socialità. “Il futuro delle città non è con l’automobile“, queste le parole di Andrea Bui che evidenzia l’l’importanza del trasporto pubblico a discapito della mobilità su auto. Priamo Bocchi ha sottolineato l’importanza di conservare l’anima e l’identità del quartiere, portando cultura ed eventi. Conclusione del giro con Marco Adorni che rimarca l’attenzione alla storia del quartiere e alla sua tutela: “Salvaguardiamo il quartiere, che è un quartiere di giovani e dobbiamo pensare anche alle persone che lo abitano“.


Terzo tema è quello della sicurezza urbana. Riparte il giro dei candidati con Marco Adorni che a street tutor e vigili di quartiere aggiunge anche i volontari delle Forze dell’ordine in congedo. “Mancano servizi igienici pubblici, il decoro urbano è il primo problema di Parma, prima della sicurezza“. “La sicurezza non è solo questione di percezione“, l’esordio di Priamo Bocchi che però parla anche di autocontrollo da parte della cittadinanza. Andrea Bui pone l’accento sulla mancanza di spazi e sulla desertificazione commerciale. “Un equilibrio che riporti la vivibilità nelle ore serali e maggior decoro urbano“, la proposta di Michela Canova. Dario Costi parla dell’importanza dei servizi di prossimità con persone riconoscibili nel quartiere: “La questione del decoro è legata alla cura e al rispetto dei luoghi e quindi non sono possibili grandi eventi al Parco Ducale“. Il candidato del Movimento 3V mette l’accento sulla percezione del peggioramento da parte dei cittadini e sulla necessita di avere più Polizia Locale nel quartiere per una maggiore tutela. Michele Guerra ha parlato del binomio apertura/sicurezza: “Ci sarà una sperimentazione sui vigili di quartiere come figura di mediazione che non reprime, ma comprende e instaura un rapporto positivo con il quartiere“. Giampaolo Lavagetto ha sottolineato l’importanza di potenziare la Polizia Locale e di inserire la figura dello street tutor, oltre che a parlare di una migliore raccolta differenziata sullo stile di quanto proposto dal Comune di Bologna e mettendosi al tavolo con Iren. Enrico Ottolini anche ha evidenziato l’importanza di migliorare la differenziata, mentre Roberta Roberti ha messo l’accento sui vigili di quartiere “che non devono essere chiusi nei gabbiotto ma uscire j strada in mezzo alla gente”. Vigili di quartiere ed eventi culturali anche per Pietro Vignali che ha parlato anche di strutture abbandonate come l’ex Tep, il Theatro del Vicolo e il Romanini Stuard.

Quarto ed ultimo tema quello culturale, che si estende anche al turismo. Si riparte da Pietro Vignali che si focalizza sui luoghi della cultura e in particolare i teatri e propone la realizzazione di eventi culturali come il quadrilatero di Torino. Roberta Roberti non inserisce la “Movida” nelle iniziative culturali, ma propone di valorizzare i contenitori che ora non hanno funzioni precise ma che possono essere dati in uso alla cittadinanza e che possono essere fruiti dal quartiere. Giampaolo Lavagetto ha parlato di arredo urbano e di un percorso che collega la cultura del centro storico con quello dell’Oltretorrente. “Non un turismo di massa, ma un turismo diverso“, la proposta di Michele Guerra che ricorda anche l’importanza dell’Ospedale Vecchio. Dario Costi sottolinea le qualità straordinarie del quartiere e l’importanza dell’identità dell’Oltretorrente, che può diventare un motore fondamentale. Per Michela Canova l’Ospedale Vecchio è il luogo ideale dove trovare mostre di arte contemporanea. “Cultura – per Andrea Buinon è musealizzazione, ma qualcosa di vivo che valorizzi monumenti esistenti“. Dalle associazioni storiche e dalla loro messa in rete riparte Priamo Bocchi che prevede di instaurare un assessorato alall’associazionismo. Marco Adorni propone un’agora cittadina in Oltretorrente, per immaginare la cultura da qui a dieci anni.

Seguono le domande dei cittadini