L’ordinanza non ferma i botti: numerosi trasgressori a Capodanno
Divieto di fare botti non rispettato in molti comuni: tanti gli animali scappati per la paura; nate forti polemiche sui trasgressori
Divieto di fare botti non rispettato in molti comuni: tanti gli animali scappati per la paura; nate forti polemiche sui trasgressori
“Fatta la legge trovato l’inganno“, così recita un noto proverbio italiano a sottolineare come, furbescamente, qualcuno riesca spesso ad eludere i doveri imposti dalle leggi. E così, ancora una volta, la saggezza popolare ha dimostrato di avere solide fondamenta. Durante la notte di Capodanno, infatti, erano in vigore le ordinanze che vietavano l’utilizzo dei botti in alcuni Comuni del Parmense. Per i trasgressori erano previste ammende anche di centinaia di euro. Ma il rispetto delle regole è venuto fortemente a mancare.
Tra menefreghismo e pochi controlli la notte di Capodanno ha visto il regolare svolgimento di spettacoli pirotecnici privati. Paradossalmente tra i comuni più attivi ci sono stati anche quelli in cui era previsto il divieto. Sala Baganza, Lesignano de’ Bagni e anche a Sorbolo, dove c’è stato addirittura un ferito, al centro delle polemiche. A seguito di questi episodi si sono scatenate forti discussioni tra cittadini infuriati e attacchi politici agli amministratori.
Diverse le discussioni sui social network. Facebook ha raccolto le testimonianze di diversi cittadini infuriati. Tantissime le proteste nei confronti dei trasgressori. A Sala Baganza sono stati segnalati violazioni massicce all’ordinanza del Sindaco. Addirittura c’è chi ha parlato di “scenari da guerra. Sembrava di essere al confine tra Siria e Turchia“. Ciò che più a suscitato scalpore è stata la mancanza di controlli: sia preventivi che durante lo svolgimento. “Siamo alle solite – ha lamentato un cittadino -, si tratta di illegalità legittimata. Hanno promesso sanzioni ma non c’erano controlli“.
Tanti animali domestici scappati dalla paura
Rabbia causata anche per i tanti animali domestici scappati per la paura. I casi segnalati dall’Enpa e dagli annunci sui social sono stati numerosi. E chi si lamenta è soprattutto che si sentiva tutelato dalle ordinanze. Il pericolo di questi fenomeni era stato ampiamente segnalato (anche da noi) e purtroppo l’esperienza degli anni passati non sembra aver sortito un’inversione di tendenza. Meglio il dato Nazionale sul numero di feriti, minore rispetto agli anni scorsi. Un calo netto che pare sia aiutato proprio dalle ordinanze tanto discusse. Sicuramente tra i tanti che se ne sono infischiati altrettanti avranno rispettato i divieti. Aspetto, questo, che ha permesso forti inversioni di tendenza sul numero di incidenti.
Le reazioni della politica alle violazioni dei divieti
“La peggiore esplosione di fuochi degli ultimi anni. L’ordinanza del sindaco di Sala Baganza Aldo Spina – ha spiegato la capogruppo Tiziana Azzolini – era una sciocchezza, lo avevamo detto. Incerta, codarda e sostanzialmente inutile. Due foglietti di delibera insignificante che sospendono per pura finzione il diritto ai fuochi per una notte e li rendono legittimi tutto l’anno. Serve un’azione nelle scuole per fare crescere nella coscienza collettiva il rifiuto di una usanza ormai incivile come quella dei botti“.
“Un Sindaco – ha spiegato Nicola Cesari, primo cittadino di Sorbolo – si deve preoccupare in primis della salvaguardia e sicurezza dei proprio cittadini. Anche del singolo, nessuno escluso. Questo significa che lo può fare anche attraverso una semplice ordinanza che vieta i botti, ma il rischio che l’idiota di turno li utilizzi senza cognizione è sempre molto elevato. Nonostante un idiota si sia fatto male mi dispiace perché è sempre un cittadino. Mi rivolgo infine a chi i botti li ha fatti lo stesso: andate a raccogliere l’immondizia che avete lasciato. Perché avete sporcato il suolo pubblico”
Botti vietati a Capodanno: una festa (anche) per gli animali

