Costi sul quartiere Pablo: “Vicini alle associazioni del territorio”

Tanti i temi affrontati da Costi al quartiere Pablo: collaborazione tra Comune e associazioni, parcheggi, energia rinnovabile e la piscina mai aperta

Tanti i temi affrontati da Costi al quartiere Pablo: collaborazione tra Comune e associazioni, parcheggi, energia rinnovabile e la piscina mai aperta

 A volte basta poco, per esempio un parcheggio, per risolvere un problema che rischia di scardinare uno dei poli della socialità della nostra città“. È questo il primo commento di Dario Costi, candidato alle primarie del centrosinistra a Parma, a margine dell’incontro con il quartiere Pablo. All’incontro ha partecipato anche un’importante realtà associativa del territorio: la bocciofila Aquila. “Le associazioni – ha ribadito Costi – sono un’enorme patrimonio umano“. 

La bocciofila, con i suoi 221 soci, svolge un’importante funzione sociale di aggregazione di giovani, adulti e, soprattutto, anziani. Inoltre, svolge un servizio pubblico alla comunità, accogliendo nella sede scolaresche di bambini in visita alla città di Parma e svolgendo attività ricreative e gruppi di ragazzi con disabilità. “La mancanza di parcheggi – continua il candidato del Pd – e altre infrastrutture, come la copertura del trasporto pubblico, sono i problemi che ne limitano pesantemente le attività. E ne minacciano il futuro“.


Ecco perchè basta poco, un parcheggio, per dare un supporto decisivo alla città. “Cinque anni fa eravamo 540 soci” hanno spiegato i membri del circolo. “Molti se ne sono andati perché è diventato impossibile arrivare fin qui, tra mancanza di parcheggio e assenza di mezzi pubblici. Oltre alle gare di bocce, si svolge il campionato italiano di biliardo, tornei di scacchi, giochi di carte e tombola. Ma si riuniscono anche i cicloamatori ed è sede di una scuola di ballo. Non chiediamo nulla all’Amministrazione. Solo di essere messi in grado di continuare a svolgere le nostre attività“.

Lo sconforto dei cittadini

Costi ha richiamato anche la necessità di ripensare il sistema di produzione di energia della struttura della bocciofila, di proprietà del Comune. Un altro argomento trattato è stata l’opportunità di risolvere la questione della vicina piscina, realizzata e mai aperta perché non a norma per dimensioni e dotazioni. “Una progettualità errata – commenta Costi – e un abbandono da parte delle autorità ha prodotto una situazione di forte degrado ed un sentimento di sconforto da parte dei cittadini“. Gli abitanti hanno, quindi, sollevato il problema della sede EFSA. Viene visto come un luogo chiuso all’interno di un recinto, che avrebbe invece una grande potenzialità di spazi pubblici per tutti i cittadini del quartiere. 

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