“Parassiti”: nuovo insulto sul muro della sede del PD di Colorno
Quinto episodio di vandalismo nei confronti del Partito Democratico colornese; l’ANPI solidale con il partito, la scritta “Parassiti” è stata rimossa
Quinto episodio di vandalismo nei confronti del Partito Democratico colornese; l’ANPI solidale con il partito, la scritta “Parassiti” è stata rimossa
di Jessica Setti
È tornato alla carica il misterioso insultatore che l’estate scorsa aveva preso di mira la sede del Pd di Colorno, in piazzale Verdi. Questa volta è stato sporcato il muro esterno della sede del partito. Con un pennarello nero indelebile è stato scritto “Parassiti“. La scritta compare sotto la targa con il simbolo del partito, proprio a fianco della porta d’ingresso.
Purtroppo non è una novità. Questo è il quinto episodio di vandalismo che si consuma a Colorno nei confronti della sede del Pd. Il primo risale al 16 giugno, quando era stata riportata la scritta “Bastardi ladri” su un manifesto che promuoveva il Sì al voto del referendum sulla riforma costituzionale. In realtà, inizialmente, si era pensato che il messaggio riguardasse la politica nazionale, e non direttamente l’amministrazione comunale di centrosinistra. Immediata fu la condanna da parte del segretario del PD di Colorno Donatella Censori.
Anche l’Anpi di Colorno ha espresso la propria solidarietà al Pd colornese. La nota recitava: “Noi siamo per la convivenza civile, il confronto democratico e l’applicazione della Costituzione. Ci dissociamo fortemente dalle scritte incresciose comparse sui manifesti per il Sì al referendum costituzionale. Ci siamo sempre schierati a favore del dialogo e dello scambio pacifico delle idee”. Dopo qualche giorno il vandalo era tornato, riscrivendo “Ladri” per insultare il PD, e definendo “Ruffiani” i componenti dell’Anpi.
Le prime scritte a giugno, poi ad agosto, fino alla più recente qualche giorno fa
A fine giugno, dopo circa quindici giorni dal primo insulto, compare una terza scritta: “Andate a fan…., prima o dopo. Pd di m….”. Il messaggio viene scritto su un foglio A4 con un pennarello nero. Inoltre le pagine del quotidiano l’Unità, presente sulla bacheca, erano state strappate. Ad agosto, quando ormai sembrava una faccenda dimenticata, compare un’altra scritta. Il pensiero è sempre lo stesso: “Pd=Ladri”. Questa volta però l’insulto, abbastanza evidente, viene riportato con un pennarello blu, sulle pagine dell’Unità in bacheca.
L’ultima scritta è già stata rimossa, anche se il segno rimane comunque visibile. Tutto porta a pensare che siano opera della stessa mano. Il vandalo inizialmente ha colpito la bacheca posta in via Carioli, e quindi in un punto molto più visibile considerato il passaggio verso piazza Garibaldi. Questa volta invece ha puntato direttamente al muro esterno della sezione di partito.
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