A Parma l'aperitivo è responsabile: messaggio del Sindaco recepito
Foto credits: Simone Buratti

di Andrea Adorni e Simone Buratti

All’indomani della tirata d’orecchie ad opera del Sindaco di Parma, la maggioranza dei cittadini sembra aver recepito il messaggio. Nella bella giornata di sole di ieri, dopo i temporali di martedì, siamo andati tra le vie del centro all’ora dell’aperitivo. Come testimoniano le fotografie scattate, i parmigiani si sono comportati in modo responsabile. Nessun assembramento. Mascherina al volto, abbassata giusto per bere il proprio drink. Distanza interpersonale rispettata. Tavolini separati. Sui social qualcuno si è lamentato di comportamenti scorretti in qualche zona della città, ma per lo più le regole in questo momento sembrano essere rispettate. Lo sfogo di Pizzarotti, che minacciava di chiudere di nuovo tutto e tornare alle misure restrittive da subito, al momento ha portato i suoi frutti. Sperando che non sia un fuoco di paglia.

Lo sfogo di Pizzarotti di qualche giorno fa: “Rispettare le regole subito oppure si chiude di nuovo tutto”

“O ci mettiamo in testa che la fase 2 non significa ‘Fare quello che si vuole e chissenefrega delle regole’scriveva il Sindaco, Federico Pizzarotti, su Facebook – o mi vedo costretto a nuove ordinanze restrittive già nei prossimi giorni, da subito. Non mi piace fare il sindaco che redarguisce, ma non ho intenzione di mettere a rischio la salute dei parmigiani“. Sfogo dovuto proprio alla palese violazione delle norme di distanziamento in orario da aperitivo. “Abbiamo superato mesi difficilissimi e drammatici – tuonava il Sindaco – in cui i morti si contavano a decine al giorno. Siamo arrivati a questo punto mettendo in conto un prezzo pesante per tutti. Non lo abbiamo fatto per fare 100 passi indietro nel rispetto delle regole. Non lo abbiamo fatto per ripartire da zero, ma per andare avanti sconfiggendo il virus“.

E infine l’avviso: “Da domani torno a girare il centro per controllare la situazione: se dovessi vedere altre situazioni come quelle in foto, partono le ordinanze e ritorniamo alle vecchie restrizioni. Fatelo anche per le famiglie di tutte le persone che con questo settore ci vivono, perché il danno lo fate a loro. Gestori vigilate, perché se chiudiamo sarete voi a pagarne le conseguenze. Lo dico adesso e poi non lo dico più“.

Polizia, controlli sugli assembramenti e multe fino a 3.000 euro

Il capo della polizia, Franco Gabrielli, chiede il “massimo impegno” nel controllo del territorio. Le forze di polizia, quindi, si muoveranno effettuando sia i normali controlli contro la criminalità sia per evitare che si creino assembramenti per strada. Secondo quanto prevede una circolare diffusa dallo stesso Gabrielli, saranno i tavoli tecnici delle singole questure a “individuare e impartire” le disposizioni al personale per prevedere una intensificazione dei controlli. Come ha riferito anche il Premier, Giuseppe Conte, “non è ancora il tempo della movida“. Per cui le forze dell’ordine controlleranno le piazze e tutti i luoghi in cui ci si riunisce per l’aperitivo, sanzionando, con multe fino a 3000 euro, chi non rispetta i divieti in questa fase.

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