Il 22 settembre al via la quinta edizione della biciclettata organizzata da FIAB e Università di Parma

Il progetto regionale “Bike to Work“, che in italiano diventa “Al lavoro in bicicletta”, mette a disposizione dei contributi per i dipendenti che utilizzeranno la bicicletta per recarsi a lavoro. Potranno beneficiarne dipendenti di aziende, Enti pubblici o privati, e di altre attività lavorative attraverso la figura del mobility manager aziendale in essere, oppure nominato per l’occasione.

Tiziana Benassi, Assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientale del Comune di Parma, ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del progetto: “Bike to work, è un progetto che vuole incentivare la ciclabilità e nello specifico lo spostamento casa-lavoro, ma è anche un modello che vede ancora una volta una rete tra pubblico e privato che collabora e che coopera in sinergia all’interno di una stessa visione legata alla mobilità sostenibile”.

Il Comune di Parma ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per raccogliere le adesioni al progetto. Vi hanno aderito le seguenti realtà, presenti anche alla conferenza stampa: OCME Srl, Azienda USL di Parma, Azienda Ospedaliera di Parma, Cooperativa Sociale “Il Cigno Verde”, Barilla S.p.A, Chiesi farmaceutici S.p.A., ACER – Azienda Emilia Romagna Parma, Number 1 Logistic Group e altre. Mentre, i mobility manager sono sedici e lavorano all’interno delle aziende e degli enti pubblici che si sono formati per sviluppare sempre più azioni che incentivino l’uso di una mobilità sostenibile da parte dei propri dipendenti.

Gianfranco Bertè, mobility manager interaziendale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e Azienda Usl di Parma, ha definito così il progetto: “Bike to work è un tassello di un percorso che insieme alla rete dei mobility manager stiamo portando avanti. Possiamo agevolare e trovare le soluzioni più adeguate per i nostri dipendenti. Ad esempio installando postazioni di Bike sharing, di colonnine per ricaricare le bici, di percorsi in sicurezza. É una visione culturale quella che portiamo avanti insieme e sta dando molti risultati positivi sia numerici, viste le adesioni al progetto, che di soddisfacimento da parte dei colleghi. Inoltre, questo progetto rientra nella mission delle nostre aziende sul tema di prevenzione e promozione di sani stili di vita”.

Davide Stocchi, mobility manager per Barilla, sottolinea il ruolo cardine del Comune: “Avere il Comune di Parma come capofila ha rafforzato la rete. E’ un progetto molto partecipato e attivo nella nostra azienda Barilla. Tantissimi dipendenti hanno già scaricato l’app e hanno iniziato a muoversi in modo sostenibile, nonostante la posizione della nostra Azienda decentrata rispetto al centro città non aiuti, in moltissimi la raggiungono quotidianamente in bicicletta. Come Azienda cerchiamo costantemente di incentivarne l’uso, la sostenibilità è per noi un modo di vivere e va messa in pratica a 360°”.

Gli incentivi nel dettaglio

Il D.L. 19/05/2020 n. 34, cd Decreto Rilancio, si occupa anche di mobilità ciclabile: con l’articolo 229, dedicato alle “misure per incentivare la mobilità sostenibile”, si dispone che “le imprese e le pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti […] sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale nominando, a tal fine, un mobility manager”, superando in questo la normativa precedente dove l’obbligo era solo per imprese/enti con più di 300 dipendenti.

La Regione Emilia-Romagna ha approvato l’attuazione del progetto Bike to Work per affrontare la III Fase del Covid-19, disponendo un consistente trasferimento di risorse: € 147.452,34. Tutto ciò per incentivare l’utilizzo della bicicletta, principalmente nei trasferimenti casa-lavoro, utile soprattutto in questa fase di ripresa delle attività economiche e della attività didattiche, dopo l’emergenza sanitaria.

Il progetto regionale prevede i seguenti contributi: incentivi chilometrici per gli spostamenti casa-lavoro in bicicletta, nella misura massima di 20 centesimi a km e di 50 euro mensili cadauno; incentivi per la riduzione del costo dell’utilizzo del bike sharing, da utilizzare in modo prioritario per gli spostamenti casa-lavoro; incentivi per la riduzione del costo dell’abbonamento annuale al deposito biciclette, presso la Cicletteria in Stazione.

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