Parma scopre la cattedrale: gli affreschi del Duomo in “bella mostra”

PARMA – Storia e arte del Duomo a Palazzo del Governatore: incontri per conoscere i segreti della Cattedrale tutti i martedì

Storia e arte del Duomo a Palazzo del Governatore: incontri per conoscere i segreti della Cattedrale tutti i martedì

PARMA – Testimone della nostra città da più di novecento anni il Duomo di Parma nasconde ancora molti segreti. Per scoprirli le Biblioteche del Comune di Parma, insieme alla Fabbriceria della Basilica Cattedrale, alla Diocesi di Parma e a CNA hanno organizzato una serie di incontri che porteranno a nuove conoscenze storiche e artistiche, ma anche a memoria della vita quotidiana, fra spiritualità e cultura laica. “La Cattedrale si racconta“, questo il titolo della rassegna rientra nella programmazione relativa ai 2200 anni della Fondazione di Parma. Dopo il successo de “Il Battistero si svela”, gli incontri sulla cattedrale offriranno al pubblico nuovi sguardi su questo luogo simbolo della città.

Il ciclo di incontri, che si svolgeranno all’Auditorium di Palazzo del Governatore, parte con la rievocazione della vita quotidiana dentro e intorno alla Cattedrale fra il XII e il XVI secolo, per continuare con un incontro dedicato agli affreschi realizzati da Lattanzio Gambara che decorano splendidamente la navata centrale del Duomo. Si prosegue con un approfondimento sulla cupola di Correggio, capolavoro che rende la nostra Cattedrale unica e conosciuta a livello mondiale. La rassegna si conclude con un ritorno al presente, grazie al racconto dei curatori dei restauri della cripta, della facciata e della torre campanaria, che hanno restituito il Duomo alla sua piena bellezza.


Il programma nei dettagli

Il primo incontro si è tenuto lo scorso 23 maggio alle 17.30 con l’intervento di Fabrizio Tonelli che ha affrontato la vita cittadina e le feste religiose dal XII al XVI secolo. La cattedrale è stata da sempre uno dei cuori della città e con essa è cambiata. La prima cattedrale d’età paleocristiana lasciò il posto alla seconda d’età carolingia rimpiazzata a sua volta dalla «terza» d’età romanica, che è l’attuale. Quest’ultima è giunta sì fino a noi, ma l’assetto dello spazio liturgico interno è mutato nel corso dei secoli, e solo recenti ricerche hanno permesso di restituire come fosse in origine, al tempo di maestro Nicolò e di Benedetto Antelami. Tante modifiche risposero in parte a nuove norme ecclesiastiche, in parte alla pressione della vita cittadina. Neglette nei libri d’arte, le usanze dei parmigiani nella loro cattedrale sono ben documentate: chiassose e variegate, non sempre spirituali, a tratti sfrenate.

Martedì 30 maggio, sempre alle 17.30, sarà la volta di Maria Cristina Chiusa, ispettore della Soprintedenza di Parma, e Giovanna Savazzini, direttrice del Museo Diocesano. Il pubblico presente conoscerà le visioni e i ritratti racchiusi negli affreschi di Lattanzio Gambara. Un viaggio nel fitto universo dipinto da Gambara nella navata centrale del Duomo. Un dialogo silente dove patriarchi, profeti e notabili accompagnano l’intrecciarsi del racconto di episodi dell’Antico Testamento con le Storie di Cristo. In questo affascinante ciclo pittorico l’artista sviluppa un percorso iconografico originale e offre una galleria di ritratti che sembrano desunti da una quotidianità spicciola, resa da note di minuto realismo. L’impresa al duomo di Parma si attesta fra le più alte dell’artista: trovano qui luogo vecchi barbati, volti corrucciati e dall’aria severa, il cui prototipo è comune a più di un’immagine. 

Gli incontri di giugno

Maddalena Spagnolo, docente di storia dell’arte all’Università Federico II di Napoli, spiegherà al pubblico gli affreschi del Correggiomartedì 14 giugno alle 17.30. Gli affreschi della cupola del Duomo di Parma rappresentano il vertice della capacità inventiva del Correggio. Commissione ambita e prestigiosa, assolta dal pittore emiliano nel pieno della maturità artistica e destinata ad una fama imperitura, quest’opera sarà capace di attrarre a Parma artisti, intendenti e viaggiatori da tutta Europa. Tuttavia, a più riprese, la decorazione ha destato anche critiche e perplessità: mai prima di allora una simile libertà compositiva aveva avuto modo di esprimersi in un edificio religioso, discostandosi dalle convenzioni formali e dalle regole del decoro.

Ultimo appuntamento il 20 giugno, sempre alle 17.30. Verranno illustrati i recenti restauri della Cattedrale con la partecipazione di Archè RestauriStudio di architettura Bordi Rossi Zarotti. Il Duomo di Parma, per il suo valore storico artistico e per la complessità dei contenuti architettonici, scultorei e decorativi si configura come una vera e propria fabbrica in continuo divenire, dove ogni epoca storica ha lasciato sia i segni dell’opera di conservazione e di salvaguardia, sia l’arricchimento del patrimonio artistico e semantico. Negli ultimi decenni la Cattedrale di Parma è stata oggetto di un complesso e articolato programma di interventi di restauro dei fronti esterni, volto a salvaguardare una primaria testimonianza d’arte e di storia di epoca medievale. Il restauro della torre campanaria della Cattedrale aggiunge dunque un ulteriore tassello al recupero dell’immagine del Duomo offrendo anche l’occasione per completare quella complessa campagna di studi che ha interessato l’edificio, indagando il cantiere del campanile, pressoché sconosciuto.

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