La Parma di una volta: “Il degrado urbano? Una ferita aperta” – LETTERA AL GIORNALE
La politica appunta sulla situazione ducale; Campari e Di Maggio: “Servono misure eccezionali di presidio del territorio”
La politica appunta sulla situazione ducale; Campari e Di Maggio: “Servono misure eccezionali di presidio del territorio“
La lettera
Signor direttore,
Pensare a com’è ridotto Piazzale Dalla Chiesa è una ferita aperta. Un volta chi usciva dalla stazione ferroviaria di Parma ed entrava nella piazza si trovava di fronte il Monumento a Verdi in cui la parte centrale, ancora oggi esistente, era porzione di un ben più complesso ed articolato monumento al Cigno di Busseto.
Oggi chi arriva a Parma in treno nota principalmente il degrado, l’abbandono e l’odore di alcool. Così laddove una volta trovavano spazio arte e celebrazione, oggi abbiamo un piazzale in cui non è raro trovare a terra il sangue di persone che si sono appena affrontate a colpi di pugni e bottigliate.
Di questi giorni la notizia della ennesima e forse prevedibile violenta rissa a Parma: non è la prima e probabilmente non sarà l’ultima
Non passa ormai giorno in cui la nostra città non sia teatro di vandalismi, aggressioni o atti di illegalità diffusa. Servono misure eccezionali di presidio del territorio, non occorre emanare inutili ordinanze o regolamenti sul decoro urbano il cui unico effetto è l’elevazione di fantasiose multe a biciclette abbandonate.
Oggi tutti i parmigiani, tranne il sindaco Pizzarotti che fino a pochi mesi fa continuava a minimizzare l’allarme sicurezza bollandolo come “percezione”, colgono l’emergenza della situazione e la necessità di un approccio serio e determinato al problema.
La Lega Nord è la sola forza politica che continua da anni a fungere da megafono per le problematiche dei quartieri e fra pochi mesi inizierà il lavoro di restituzione della città ai parmigiani. Nota finale per chi non lo sapesse: oggi i resti del Monumento a Verdi sono nascosti in Piazzale della Pace ed utilizzati come bagno dai clandestini e nascondiglio di droga dai pusher della zona.
Giovanni Di Maggio, Lega Nord Parma
Maurizio Campari, Segretario Lega Nord Parma
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