Il Comune a Dall’Olio: “In regola con la legge anti corruzione”
Il Comune di Parma replica al Consigliere Dall’Olio sulle tematiche di trasparenza e legge anti corruzione: “Il sito del Comune è in linea con la normativa”
Il Comune di Parma replica al Consigliere Dall’Olio sulle tematiche di trasparenza e legge anti corruzione: “Il sito del Comune è in linea con la normativa”
Non tarda ad arrivare la risposta del Comune di Parma al Consigliere di opposizione Nicola Dall’Olio. Il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale aveva, nei giorni scorsi, portato alla ribalta dei giornali il problema della trasparenza e del rispetto della legge anti corruzione da parte dell’Amministrazione Pizzarotti.
“Trasparenza e rispetto della legge anti corruzione sono sempre stati oggetto di particolare attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale“, fanno sapere dagli uffici comunali con una nota. Il Comune si è sempre adoperato per fare in modo che il sito sia la porta di accesso senza segreti. “Una torre di vetro dentro cui il cittadino può muoversi liberamente“, si legge ancora nella nota.
Ecco, quindi, alcune precisazioni in merito alle presunte irregolarità sollevate dal consigliere Dall’Olio. L’obbligo di pubblicazione richiamato dal consigliere è previsto dall’art. 37 del d.lgs 33/2013 “Decreto Trasparenza” e art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012. Con riferimento ai procedimenti legati alla scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi, e alla modalità di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture le stazioni appaltanti sono tenute a pubblicare nei propri siti web istituzionali:
- la struttura proponente
- l’oggetto del bando
- l’elenco degli operatori invitati a presentare offerte
- l’aggiudicatario
- l’importo di aggiudicazione
- i tempi di completamento dell’opera, servizio o fornitura
- l’importo delle somme liquidate
Dati liberamente accessibili ai cittadini
Il Comune di Parma ha ottemperato all’obbligo pubblicando puntualmente i dati richiesti. Questi sono liberamente accessibili a tutti i cittadini nella sezione “Amministrazione Trasparente” del portale del Comune di Parma.
L’anomalia è da imputare a errori di formattazione all’interno del file in relazione ai quali il Comune ha contattato i servizi informatici dell’ANAC, per individuare e risolvere il problema legato alla trasmissione all’Autorità dei dati in un particolare formato. A fronte della risoluzione dei problemi sul file, ANAC non ha aggiornato il suo sito. A questo proposito, tramite appositi tool è possibile appurare che, sia il file 2015 che il file 2016, sono formalmente corretti.
Lo stesso problema è stato riscontrato da centinaia di enti ed istituzioni. L’Autorità, che peraltro, non ha mai inviato segnalazioni di inadempimenti in merito al Comune. “Ogni cittadino possono comunque accedere alle informazioni: la trasparenza è quindi comunque garantita“, conclude la nota.
Dall’Olio: “La legge anti corruzione del Comune non è in regola”

