Parma in Centro: “Desertificazione commerciale”

Il Comitato sul tema del commercio: “Mancata la riqualificazione delle piazze”

Chiusure Commercio

Anche se Parma risulta fra le città italiane con meno abbandono commerciale, la situazione che vediamo passeggiando per le strade è scoraggiante. Sono lontani gli anni di quando veniva presa come campione di moda a livello nazionale e qui venivano presentate collezioni in prova ,che se poi avevano successo, venivano prodotte in scala nazionale. Le persone arrivavano dalle città vicine perché eravamo considerati una piccola Parigi“, così in una nota il Comitato Parma in Centro. “L’immigrazione massiccia e mal gestita degli ultimi 10 anni, unitamente ad una politica di progressive chiusure, i mancati interventi per sanare il cronico problema del parcheggio per residenti e a rotazione, soprattutto nella zona sud est, quella che ha accesso privilegiato al centro e l’abbandono di residenti storici per accedere a zone più comode, ha portato all’attuale situazione“. “Avere tolto il passaggio diretto del TPL da nord a sud per potere pedonalizzare via Cavour e via Farini ha privilegiato qualcuno a scapito di altri. Gli interventi non devono essere divisivi e per il centro storico è mancata la riqualificazione delle piazze, da sempre considerate luogo di incontro e socialità“, prosegue la nota.

Notiamo – conclude – che durante la settimana i mezzi principali che accedono sono i vettori del commercio on line, con una semplice ordinanza si potrebbero obbligare ad affittare un locale commerciale in ogni quartiere ad uso magazzino. Il problema principale da risolvere, lo diciamo da anni, è l’accesso e la sosta. Riproponiamo ancora una volta una sperimentazione sulla riapertura dei varchi nelle ore pomeridiane e contemporaneamente un costo dei parcheggi calmierato. Riproponiamo altresì un intervento dell’amministrazione sul problema degli affitti commerciali, con mappatura della città, proposta di affitti equi e contemporaneamente ricerca di investitori. Il riutilizzo temporaneo di qualche spazio non è risolutivo del grosso problema dell’abbandono commerciale“.