Il Parmigiano Reggiano e i prodotti freschi del “re” del latte

La valorizzazione di un’intera filiera: il formaggio, ma non solo, anche burro, ricotta, latte e…

Il Parmigiano Reggiano e i prodotti freschi del "re" del latteLa valorizzazione di un’intera filiera: il formaggio, ma non solo, anche burro, ricotta, latte e tosone alla corte del Re.

Prosegue l’impegno del Consorzio del Parmigiano Reggiano per consolidare l’affermazione del Parmigiano Reggiano nel segmento della ristorazione di qualità.

E’ in quest’ambito che si inserisce la collaborazione con l’evento “Centomani di questa terra”, la festa della cucina e dei prodotti enogastronomici d’eccellenza che si è tenuta lunedì 18 aprile all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense.


L’organizzazione – spiega il vicepresidente vicario del Consorzio, Adolfo Filippiniin questi anni è cresciuta molto: oggi, dunque, possiamo fare il salto di qualità verso l’affermazione non solo in Italia ma anche all’estero della piattaforma enogastronomica dell’Emilia Romagna. Se raggiungeremo questo obiettivo le ricadute positive anche sulla filiera del Parmigiano Reggiano saranno importantissime“.

A Polesine sono confluiti, sotto la sapiente guida di Massimo Spigaroli e di suo fratello Luciano, ben cinquanta chef provenienti da tutta l’Emilia Romagna. L’edizione di quest’anno è stata l’occasione per presentare e valorizzare, oltre al “re” dei formaggi, tutti i prodotti della filiera di lavorazione che i caseifici ottengono dal “re” del latte, ovvero proprio dal latte di prima qualità idoneo alla produzione del Parmigiano Reggiano e che rispetta tutti i parametri indicati dal disciplinare della Dop.

Si tratta di ricotta, latte, burro, Gran Fresco (formaggio fresco con meno di 12 mesi di stagionatura), tosone (il formaggio prima della salatura per immersione) e persino croste.

Già il latte destinato a Parmigiano Reggiano – sottolinea il direttore del Consorzio, Riccardo Desertirappresenta un’eccellenza assoluta, essendo ottenuto in modo assolutamente naturale e senza ricorrere a insilati nell’alimentazione delle bovine; da qui, dunque, nasce una gamma di prodotti che, insieme alla freschezza, si caratterizzano per qualità e originalità, offrendo ai consumatori un approccio più completo al mondo del Parmigiano Reggiano, mentre per i produttori possono rappresentare una possibilità di differenziazione che può determinare nuova redditività”.

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