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Quanto può essere difficile essere donna e madre straniera: barriere linguistiche, burocrazia, difficoltà di spostamento e mancanza di relazioni sociali, unitamente ad una scarsa conoscenza dei servizi disponibili sul territorio, possono rappresentare ostacoli lungo il percorso dell’integrazione sociale e culturale. Ed è proprio per superare questi ostacoli che Pedemontana sociale, attraverso il Centro per le Famiglie distrettuale, ha dato il via a “Parola di donna”, un innovativo progetto realizzato in collaborazione con AuslCIAC onlus e leassociazioni dei territori coinvolti, che prevede cicli di incontri tematici di gruppo realizzati nei diversi comuni dell’UnionePedemontana. Incontri condotti da assistenti sociali, educatrici e che di volta in volta ospitano medici ed esperti (ostetriche, pediatri, logopedisti, personale degli sportelli sociali di APS e del CIAC),

“Parola di donna” è un luogo in cui le partecipanti possono conoscere le opportunità e i servizi a disposizione per loro e per i loro bambini, ma anche confrontarsi e raccontarsi. Perché uno dei tratti distintivi del progetto è l’organizzazione dei gruppi per nazionalità, che consente alle donne di poter comunicare in modo più diretto. 

Il primo ciclo di incontri si è svolto da martedì 3 maggio a mercoledì primo giugno nel territorio di Montechiarugolo ed è stato rivolto alle donne di nazionalità indiana per le quali sono stati organizzati cinque appuntamenti, sempre tra le 9 e le 11.30 del mattino. Dopodiché “Parole di donna si sposterà negli altri comuni, coinvolgendo etnie diverse.

Il progetto nasce da un’esigenza avvertita dalle operatrici dello Sportello sociale di Montechiarugolo, le assistenti sociali Nicole ZizzaMariantonia Moglia e l’educatrice Daria Avanzini, che sottolineano come le donne siano quelle maggiormente esposte ad un isolamento sociale, causato da molteplici fattori tra i quali, oltre alla non conoscenza della lingua, la mancanza di una rete familiare, di un’attività lavorativa, l’isolamento abitativo che talvolta comporta una difficoltà nell’accesso ai mezzi di trasporto pubblici. «Un’esigenza che abbiamo espresso alla responsabile del Centro per le Famiglie, Sabrina Fornari, e al responsabile dell’area Minori Famiglie di Pedemontana sociale, Federico Manfredi, che hanno condiviso il progetto – spiega Zizza –. Da una parte siamo noi a coinvolgere le donne, ma altre arrivano grazie al passaparola. I cicli di incontri vengono organizzati nei vari territori per permettere loro di partecipare in modo più agevole, ma in caso di necessità siamo noi a garantire loro aiuto per raggiungere le sedi di riunione»

Il secondo incontro che si è svolto lunedì 9 maggio in uno spazio all’interno della scuola media di Basilicagoiano messo a disposizione dall’Istituto comprensivo Cecrope Barilli, è stato con l’ostetrica Valentina Agostini del Consultorio di Traversetolo, che ha illustrato i servizi a disposizione e le modalità di accesso. E a dare il benvenuto alle partecipanti è intervenuta anche la dirigente scolastica Marianna Rusciano che ha messo a disposizione gli spazi dell’istituto comprensivo anche per altri incontri. 

«Sono felice che l’Istituto comprensivo possa contribuire a questo bel progetto – ha sottolineato Rusciano –. Credo che “Parola di donna” possa dare un contributo importante a voi e alla crescita dei vostri figli. Dobbiamo fare di tutto per farli crescere bene e questo è un aspetto al quale tengo tantissimo». L’assessore alle Politiche sociali, Francesca Tonelli, ha ringraziato la dirigente scolastica per «l’attenzione e la disponibilità, ad un’iniziativa che l’Amministrazione comunale ritiene fondamentale per l’integrazione sociale e culturale delle donne straniere. “Paroladi donna” può aiutarle a stringere relazioni e conoscere, attraverso persone esperte, i servizi che sono a loro disposizione sul nostro territorio. Due aspetti che abbiamo il dovere di non trascurare»

Nei prossimi giorni verrà definito il secondo ciclo di incontri che si svolgeranno nel comune di Traversetolo e che, vista l’emergenza della guerra in atto, verrà dedicato alle donne ucraineche si trovano in tutti i comuni dell’Unione Pedemontana Parmense. Per partecipare e ricevere ulteriori informazioni sul progetto e sugli incontri, si può contattare il Centro per le Famiglie distrettuale, telefonando allo 0521 3313 95 o inviando una mail all’indirizzo famiglie@pedemontanaosciale.pr.it.

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