Tornano i partigiani in città: il 25 aprile le sagome dei combattenti a Parma
Le sagome dei partigiani di nuovo a presidio della città: Parma festeggia così il 72esimo anniversario della Liberazione; molti gli eventi collaterali
Le sagome dei partigiani di nuovo a presidio della città: Parma festeggia così il 72esimo anniversario della Liberazione; molti gli eventi collaterali
PARMA – Mirka, Arta, Pablo e gli altri combattenti per la libertà torneranno simbolicamente a vigilare sui valori che hanno valorosamente difeso. In occasione del 25 aprile le sagome dei partigiani della mostra “10 volti per la Liberazione”, curata dal Centro Studi Movimenti, saranno nuovamente collocate in luoghi importanti della città. L’iniziativa è stata presentata in Provincia dal presidente Filippo Fritelli, da Aldo Montermini presidente dell’Anpi, Margherita Becchetti e Ilaria La Fata del Centro studi movimenti. “Siamo fieri di ospitare la sagoma di Giacomo Ferrari, il partigiano Arta, nella sede della Provincia“, afferma il presidente Filippo Fritelli. “Ogni occasione per far rivivere la Resistenza e i suoi eroi deve essere colta. Soprattutto per i più giovani che hanno conosciuto solo sui libri di storia gli orrori del fascismo e del nazismo. I valori di libertà, uguaglianza e democrazia per cui lottarono i partigiani sono ancora i nostri valori. Il nostro impegno morale a sostenerli e portarli avanti non verrà mai meno“.
Margherita Becchetti e Ilaria La Fata del Centro Studi Movimenti hanno ricordato le vicende della mostra, realizzata in occasione del 25 aprile 2013. La città ospitò allora nelle sue strade 10 sagome ad altezza naturale che ritraevano donne e uomini protagonisti della lotta di Liberazione. Dopo che alcune sagome furono vandalizzate, si scatenò una reazione popolare a loro difesa. Per quattro anni Il Centro studi movimenti ha conservato le sagome nella propria sede ma, in occasione di questo 25 aprile, la maggior parte di loro ritornerà alla città, affidata a nove realtà, tra istituzioni, circoli, biblioteche e scuole.
I nove luoghi di collocazione delle sagome
“Considero importante per la trasmissione della memoria che tre delle sagome dei nostri partigiani trovino posto in istituti scolastici e che una vada alla biblioteca Pavese” dichiara Aldo Montermini presidente dell’Anpi. “Noi siamo orgogliosi di ospitare nella nostra sede l’effige di Bruno Longhi ucciso dalle torture inflitte dai fascisti. Lo accoglieremo in piazzale Barbieri il 24 aprile con l’onore che gli spetta. Mi auguro che queste presenze siano di stimolo affinché i valori della scelta antifascista che queste figure ci hanno trasmesso continuino ad affermarsi nella nostra cultura e nel nostro vivere quotidiano“.
Oltre ad Arta, che verrà collocato nel Palazzo della Provincia, e a Fulvio (Bruno Longhi) che sarà nella sede dell’Anpi, le altre sagome dei partigiani saranno sparse in diversi luoghi simbolo della città. Stelvio (Don Giuseppe Cavalli) verrà collocato alla scuola secondaria Don Cavalli; Lidia (Nera Perla) al Circolo Arci Giovane Italia; Mirko (Giordano Cavestro) al Liceo Classico Romagnosi. Mirka (Laura Polizzi) sarà all’Art Lab occupato; Gianni (Eugenio Copelli) al Circolo Arci Zerbini; mentre alla Biblioteca Pavese verrà posta la sagoma di Nullo (Domenico Tomasicchio) e, infine, Pablo (Giacomo Crollalanza) al Liceo Giacomo Ulivi.
Gli eventi collaterali dedicati alle azioni dei partigiani
Venerdì 21 aprile alle 12.00 i ragazzi della Scuola Media Newton, insieme a Margherita Becchetti e Gianni Greci, parleranno di Domenico Tomasicchio, il partigiano Nullo. Lo stesso giorno alle 18.00 al Circolo Giovane Italia Ilaria La Fata e Elisabetta Salvini terranno un incontro dal tema “Nerina Perla e la Resistenza delle donne”. Lunedì 24 aprile alla sede dell’Anpi alle ore 18.00 William Gambetta, Brunella Manotti e Aldo Montermini parleranno del movimento clandestino a Parma e di Bruno Longhi.
Mercoledì 26 aprile sarà la volta di Eugenio Copelli e della lotta armata in città: ne parleranno William Gambetta e Margherita Becchetti al Circolo Zerbini alle 18.30. Del comandante Pablo racconteranno le gesta Giovanni Brunazzi e Marco Adorni al Liceo Ulivi il 29 aprile. Il 4 maggio alle ore 18.00 all’Art Lab si parlerà di Mirka e delle donne in armi con Mirella Cerocchi e Ilaria La Fata. Martedì 9 maggio protagonista sarà Giordano Cavestro alle 14.30 al Liceo Romagnosi. Ultimo appuntamento con Don Giuseppe Cavalli alla scuola a lui intitolata il 1 giugno alle 12.00, dove verrà presentato il lavoro svolto dalle classi.
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