Più incidenti in Provincia, ma diminuiscono i decessi – I DATI

Lo scorso anno 1543 incidenti stradali in Provincia; 21 i decessi: 11 in meno al 2015 ed il minimo storico finora rilevato; Serpagli: “Resta la preoccupazione per le strade”

Lo scorso anno 1543 incidenti stradali in Provincia; 21 i decessi: 11 in meno al 2015 ed il minimo storico finora rilevato; Serpagli: “Resta la preoccupazione per le strade”

I dati relativi agli incidenti in Provincia sono stati resi noti ieri mattina dai delegati provinciali alla Statistica Paolo Bianchi e alla Viabilità Gianpaolo Serpagli. Presenti alla conferenza anche gli esponenti di Prefettura, Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia Provinciale, Vigili del Fuoco, Polizie Municipali. Nel 2016 si sono verificati nel Parmense 1.543 incidenti stradali, che hanno provocato 2.056 feriti e 21 decessi, pari a 11 in meno del 2015 e il minimo storico finora raggiunto.

Il calo dei decessi per incidente stradale è certamente un dato positivo, ma non sufficiente per rallegrarci – afferma il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli – in particolare resta il dolore per le vittime, come Filippo, morto di recente sulla Massese. Resta inoltre la preoccupazione per lo stato delle nostre strade, oltre 1400 km in gran parte in montagna, che l’Ente fa sempre più fatica a mantenere, a causa dei tagli pesantissimi che la Provincia ha subìto da ormai tre anni. Credo comunque che la collaborazione avviata con diversi Comuni possa aiutare la salvaguardia dei pedoni, che è competenza comunale“.


La raccolta e l’elaborazione dei dati è fondamentale per meglio amministrare, e in questo caso ci aiuta a capire meglio quali sono i tratti più pericolosi, su cui occorre operare per ridurre gli incidenti” – ha affermato il Delegato provinciale alla Statistica e al Bilancio Paolo Bianchi, che ha anche ringraziato le Forze dell’ordine per il loro lavoro prezioso. “Le risorse investite nelle strade sono risorse per la sicurezza e il benessere dei cittadini, e producono, alla lunga, anche risparmi economici. Per questo continua la nostra protesta contro i tagli, che ha condotto anche a denunce clamorose da parte del Presidente“.

I programmi europei per la sicurezza stradale

Da due decenni i programmi europei impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidenti stradali, con una particolare attenzione agli utenti deboli. In provincia di Parma nel 2016 i decessi si sono ridotti di quasi il 70% rispetto all’anno 2001.

Tra il 2011 e il 2016 il numero più alto di decessi (102) si è registrato tra conducenti e passeggeri di autovetture e mezzi pesanti; seguono motociclisti (37), ciclisti (21), pedoni (19), ciclomotori (3).
Gli utenti deboli sono, però, esposti a rischi più elevati rispetto agli utilizzatori di altre modalità di trasporto. L’indice di mortalità per i motociclisti è quasi 4 volte superiore a quello degli occupanti di autovetture. Quello per i pedoni è quasi triplo.

Nonostante il maggior rischio che corrono gli utenti deboli, si è avuta nell’ultimo anno una diminuzione nel numero complessivo dei coinvolti in incidenti (687, -3,4% rispetto all’anno precedente), determinato dal forte calo del numero di ciclisti coinvolti, ma con un aumento nelle altre categorie, in particolare tra i pedoni (159 persone). Anche il numero dei deceduti tra gli utenti deboli è in calo, raggiungendo nel 2016 il minimo storico di 10. Particolarmente alto è stato nell’ultimo anno il calo dei ciclisti feriti sulle strade urbane del comune di Parma, passati da 225 a 168 nel corso dell’ultimo anno. 

Le strade extraurbane più pericolose; il venerdì il giorno nero

Nel 2016 sulle strade urbane si sono verificati 983 incidenti (63% del totale) con una diminuzione del 3,6% rispetto all’anno scorso. Anche sulle autostrade si registra una diminuzione di incidenti, 88 nel 2016 contro i 104 del 2015. Al contrario sulle strade extra-urbane gli incidenti aumentano del 25,2% raggiungendo il 30,6% del totale. L’indice di mortalità continua ad essere piuttosto elevato sulle strade extraurbane: 3 decessi ogni 100 incidenti. 

Il venerdì è il giorno della settimana in cui si concentra il maggior numero di incidenti. Il lunedì, il mercoledì e il sabato presentano la frequenza più elevata, in termini assoluti, per i decessi. Durante l’arco della giornata un primo picco dell’indice di lesività si registra alle 7.00 del mattino, un secondo alle 14.00 ed un terzo alle 18.00. I valori più elevati si registrano però durante le ore notturne, in particolare a mezzanotte, alle 3 e alle 4. Per quanto riguarda le vittime l’indice di mortalità più elevato è tra le 5.00 e le 6.00 del mattino .

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