Pieve di Cabriolo: piccola, magnifica e raffinata – l’OFFicina parmigiana
Intitolata a Thomas Becket, la pieve si trova a Cabriolo di Fidenza; si tratta di un gioiello del Parmense: all’interno anche una Psicostasi, una crocifissione e una Trinità
@FrancescoGallina
I tesori che custodisce lo scrigno del Parmense sono unici. Accompagnandovi alla scoperta della pieve di Talignano, abbiamo scoperto una delle rarissime Psicostasi presenti sul territorio italiano. Un culto, quello della pesatura delle anime, che affonda le sue radici nell’Antico Egitto, culto al quale i cavalieri di Malta e i templari erano particolarmente legati; come attestano diverse chiese francesi. Descrivendo la lunetta della pieve di Talignano il pensiero andava verso un’altra pieve del Parmense che custodisce una Psicostasi.
Passaggio a Cabriolo: la sosta eterna di Thomas Becket
Si tratta di un gioiello situato a Cabriolo, a due passi da Fidenza. Cabriolo, ovvero l’antico Cacobrolo in plebe Burgi Sancti Domnini di cui leggiamo nel Capitulum seu Rotulos Decimarum della diocesi di Parma, redatto nel 1230 quando Grazia sedeva al soglio episcopale. Qui, per la prima volta, troviamo citata la pieve di San Tommaso Becket; proprio lui, l’arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra, fu fatto assassinare da Enrico II, dopo l’imposizione delle Costituzioni di Clarendon (1164). Sappiamo che nel 1167 – lungo il suo viaggio verso Roma – Thomas Becket sosta presso Cabriolo.
L’assassinio avviene tre anni dopo, nel 1170, e la tradizione vuole che gli fosse intitolata la pieve il giorno seguente la sua morte. Solo agli inizi del secolo XIII è edificato un piccolo ospedale per assistere i pellegrini che percorrevano la Via Francigena. Dopo che i Templari furono processati; la pieve è affidata ai Cavalieri Ospitalieri di Malta, che la tengono sotto la loro custodia fino 1798, quando Napoleone assedia Malta e sopprime gli ordini religiosi. Si giunge così ai giorni nostri, quando nel 2014 don Marek Jaszcak, parroco di Cabriolo, denuncia lo stato di pericolosità in cui giace lo storico edificio: così viene restaurato e riaperto al pubblico solo nel 2016.
Che interno! Le raffigurazioni della chiesa fidentina
Non solo la sola Psicostasi è affrescata all’interno di questa piccola e magnifica pieve, che di originale romanico conserva l’abside; mentre ristrutturazioni di gusto gotico sono la facciata e la navata (che, all’epoca dei Templari, era circolare). Affrescati troviamo la Crocifissione e la raffigurazione di Pietro e Giovanni Battista, con quelli che probabilmente sono i due committenti dell’affresco inginocchiati ai suoi piedi. Ma soprattutto possiamo godere di una particolarissima rappresentazione della Trinità, raffigurata come tre persone identiche intente a consumare un pasto, immagine caratteristica più dell’iconografia bizantina che di quella occidentale.
Tutti affreschi pregevoli, che risalgono al secolo XIV e che, purtroppo, sono stati scalpellati in più punti, impedendo un’immagine omogenea. L’immagine moderna della Madonna di Czestochowa, a destra dell’abside, sembra confermarci la radice orientale di questa chiesetta. Ora la lasciamo per proseguire il nostro viaggio verso una nuova magica pieve.

