Podere Stuard, 35 anni al servizio di innovazione e biodiversità | INTERVISTA
Marco Furmenti e Giuseppe Mezzadri raccontano la storia di un’azienda agricola simbolo del Parmense; tradizione e innovazione qui sono di casa
Marco Furmenti e Giuseppe Mezzadri raccontano la storia di un’azienda agricola simbolo del Parmense; tradizione e innovazione qui sono di casa
@LauraFerrarini
L’ultimo fine settimana di agosto è terminato con il Tomaca Fest, che ha celebrato uno dei frutti più pregiati della nostra terra: il pomodoro. Durante il festival si è parlato molto di qualità del prodotto e a contribuire al tale concetto si è rivelata particolarmente efficace l’esperienza dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard (tra gli organizzatori dell’evento). Marco Furmenti, responsabile dell’emporio, del marketing, della comunicazione e della gestione eventi dell’azienda spiega che “al festival sono state presentate un centinaio di varietà di pomodoro” e che “si tratta perlopiù di varietà antiche recuperate grazie ad una meticolosa attività di ricerca“.
Immersa nei campi di San Pancrazio, l’azienda Stuard, nata da un lascito di Maria Luigia e in seguito trasferita dalla Provincia di Parma alla Fondazione Bizzozero, viene definita dal presidente dell’azienda Giuseppe Mezzadri come “un’azienda di ricerca, sperimentazione e formazione che si propone come un vero e proprio modello di azienda agricola che da 35 anni, avvalendosi di agronomi di alto livello, porta avanti progetti che spaziano dalla sperimentazione in agricoltura alla protezione della biodiversità, dalle coltivazioni biologiche all’utilizzo di energie rinnovabili”. Più di trent’anni di impegno per far crescere un’azienda che continua a trarre insegnamenti dal passato e dall’agricoltura tradizionale, ma allo stesso tempo strizza l’occhio al potenziale delle tecnologie del futuro.

Uno sguardo al futuro e alle criticità del presente: “È fondamentale pensare al risparmio idrico”
Il presidente Mezzadri oltre a prodigarsi in racconti storici, sottolinea quanto sia importante pensare a ciò che può riservare il futuro. Ad esempio il “problema della siccità” che ha falcidiato le nostre campagne in questa annata torrida “è destinato a diventare sempre più centrale”. Poi illustra brevemente “l’interessante progetto Aladin, coordinato dall’Università di Parma, che mira ad elaborare una ricetta idrica in grado di alimentare le piante con l’esatta quantità d’acqua. Diventa fondamentale, oggi, pensare in ottica di un risparmio idrico”.
“Uno degli ultimi progetti che stiamo portando avanti” spiega Furmenti “è la produzione di confetture di frutta antica, come l’antica pesca di Fontevivo e la susina bianca di Solignano; trattandosi di un accurato lavoro artigianale, la produzione delle confetture è ridotta ad una cinquantina all’anno, questo per garantire un alto livello di qualità”. Furmenti parla anche dell’attività promozionale dell’azienda, basata non solo sul marketing ma anche sul far conoscere le grandi potenzialità della nostra terra. Ecco come il lavoro nei campi si riflette sulla tavola e nelle cene organizzate dall’azienda: “quella dedicata ai sapori del Friuli Venezia Giulia – ricorda Marco Furmenti – , è servita a far conoscere qualcosa di nuovo; mentre la grigliata biodiversa, svoltasi ad inizio estate, ha abbinato le pregiatissime carni delle colline parmensi con la birra artigianale prodotta sempre nelle nostre zone”.
Tradizione e tecnologia sposano l’originalità: così nasce un’azienda che vuol crescere insieme al territorio
Oltre alle cene vengono proposte tante altre iniziative, dalla Festa del Peperoncino a corsi di degustazioni sul tè fino ad arrivare alla fattoria didattica per i più giovani. “La nostra peculiarità è la nostra storia” afferma il presidente Mezzadri. Una storia che ha messo in piedi un’azienda con una marcata personalità, che condensa la tradizione e la tecnologia e che con tanta originalità porta avanti l’obiettivo di far conoscere i pregi del territorio parmense, in modo da continuare a costruire una storia e ad essere un punto di riferimento per la comunità parmigiana.
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