“Una situazione inaccettabile”, con queste parole il presidente dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno Francesco Mariani – già sindaco di Compiano – ha definito l’epopea che i pendolari della linea Pontremolese stanno vivendo da alcune settimane. Negli ultimi giorni dell’anno il Comitato Pontremolese avevano scritto agli amministratori dei Comuni interessati dal passaggio della linea, chiedendo la tutela del diritto al lavoro e della sicurezza di cittadini e territorio. “Veniamo – si legge nella lettera – da due anni di pandemia che ci hanno messo a dura prova, ma con coscienza e senso del dovere siamo tornati a viaggiare, con senso di responsabilità e con timore nel vedere che le regole, seppure da parte di una minoranza, non venivano rispettate. Con la sensazione che la sicurezza sul treno nostra e del personale viaggiante era diventata più fragile. Abbiamo dovuto subire i disagi di lavori per il potenziamento e la messa in sicurezza degli impianti , figli di una mancata programmazione negli anni passati e di una conformazione geologica complessa, e con tanta pazienza abbiamo sopportato le cancellazioni, i ritardi, la riprogrammazione della circolazione e tutto quelle che vi può venire in mente“.

Tra le richieste anche quella di conoscere le programmazioni a lungo termine che coinvolgeranno la linea ferroviaria “per capire i tempi di realizzazione di potenziamento degli impianti“. “Crediamo sia un nostro diritto e accrescerebbe la consapevolezza della necessità dei lavori e mitigherebbe il ‘mugugno’. Si chiede inoltre che le rimodulazioni degli orari siano il più possibile vicino alle esigenze dei Pendolari, senza lasciare buchi nelle partenze e tempi di percorrenza specialmente al mattino più vicini alle esigenze lavorative e di studio“.

Nelle ultime settimane i disagi sono aumentati: treni in ritardo quasi quotidianamente, soppressioni improvvise, interruzioni di linea per mancanza di tensione tra Berceto – Ostia Parmense – Borgotaro. Ai Sindaci il Comitato chiede, concludendo la lettera, di “farsi portavoce dei nostri problemi, monitorando la qualità del Servizio Ferroviario Regionale, promuovendo iniziative che portino al miglioramento del servizio stesso“.

La presa di posizione di Sindaci e Provincia

A nome dei sindaci della Val Taro e Val Ceno, il presidente dell’Unione dei Comuni Francesco Mariani ha risposto all’accorato appello del Comitato: “La situazione che si è palesata nelle ultime settimane è inaccettabile: ritardi senza una logica, cancellazioni improvvise, servizi sostitutivi profondamente inadeguati ed informazioni piuttosto assenti; senza dimenticare il disagio subito dai numerosi studenti e quindi delle rispettive famiglie. L’utilizzo del treno nella linea pontremolese è diventato un’impresa epica colma di incertezza! L’utilizzo giornaliero della linea pontremolese è fondamentale per la vita quotidiana degli abitanti dell’Alta Val Taro; se ben organizzata rappresenta un valido incentivo a mantenere vivo e vitale il nostro appennino. Il progetto della nuova linea non dovrà in nessun modo penalizzare la stazione di Borgotaro, punto nevralgico per la Val Taro“.

Mariani ha quindi dato disponibilità – immediatamente sottoscritta anche dal sindaco di Borgotaro Marco Moglia – a convocare tavoli di confronto, anche con carattere operativo, con rappresentanti della Regione Emilia Romagna, Comuni interessati, RFI ed altre istituzioni. Il presidente della Provincia Andrea Massari, nel frattempo, ha provveduto ad inviare la lettera dei pendolari al dottor Efisio Murgia, direttore di produzione di RFI.

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