Potature “assassine” fra i canali di Parma: l’azione delle ruspe non cessa
In settimana la denuncia di Legambiente Parma: “Aspettiamoci effetti negativi, abbattuti anche grandi olmi e…
In settimana la denuncia di Legambiente Parma: “Aspettiamoci effetti negativi, abbattuti anche grandi olmi e aceri”; anche i cittadini esplicitano perplessità sulle potature effettuate dal Comune
PARMA | “La soluzione è la ruspa!“. Potrebbe sembrare uno slogan politico pronunciato dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ma non è così. Si tratta, invece, dell’operazione individuata dagli addetti alla pulizia dei canali e dei torrenti del Comune di Parma e dal Servizio Coordinamento Interventi Urgenti per la Sicurezza Territoriale e la Messa in Sicurezza della Protezione Civile, per favorire il deflusso delle acque del canale Ariana e il torrente Cinghio.
Il risultato dell’operazione che i delegati comunali stanno portando avanti da qualche giorno è sotto gli occhi di tutti: un’asportazione indiscriminata di tutto il materiale legnoso posto sulle sponde degli argini. Compresi grandi olmi, aceri e acacie. In termini ambientali è uno scempio, come già denunciato da Legambiente Parma in settimana. Il canale Ariana – che scorre ben visibile dalla facoltà di Architettura del Campus fino a via Langhirano – sembra essere quello più martoriato. Le ruspe degli operai incaricati dal Comune si muovono come vere mannaie, abbattendo tutto ciò che gli si para davanti. Lo si può vedere dalle immagini che proponiamo in allegato all’articolo: le sponde degli argini sono state abbondantemente spogliate della copertura vegetale.
L’azione devastante d’interventi del genere è particolarmente deleteria per l’ambiente, poiché da una parte indebolisce la solidità strutturale degli argini, non avendo più le radici delle piante a fare da tampone e “puntello”; dall’altra minaccia l’unico sistema in grado di contrastare l’inquinamento dell’aria e la fitodepurazione delle acque. In casi di potature o pulizia arginale le soluzioni auspicate – seguendo soprattutto le linee guida regionali – sono di tipo conservativo. La vegetazione spondale è a tutti gli effetti un alleato se curato a dovere, mentre l’operazione condotta in questi giorni va in direzione contraria: le potature “assassine” condotte per mezzo ruspa stanno letteralmente massacrando ciò che di naturale resta in città.
Legambiente: “Emergono tutti i limiti della gestione del verde da parte del Comune”
Legambiente si è fatta portavoce anche della preoccupazione dei cittadini, che lamentano la mancata trasparenza dell’operazione: “l’intervento, assai importante sotto molti aspetti (paesaggistico, ambientale, funzionale, economico) si sta svolgendo nel più assoluto silenzio da parte dell’Amministrazione Comunale: nessuna comunicazione, né preventiva, né successiva all’inizio dei lavori, ha raggiunto associazioni e cittadini, nemmeno quelli che vivono in prossimità dei lavori e che per primi ci hanno segnalato quanto stava accadendo. Nessun cartello – concludono – avvisa di quanto in opera. Il Comune di Parma, purtroppo, conferma enormi limiti nella gestione del verde e negli aspetti comunicativi ad essa collegati”.



