I Musei del Cibo presentati come caso di successo del turismo enogastronomico italiano

Nell’ambito dell’XI edizione del “Premio Italia a Tavola” che si è tenuta, nei giorni scorsi, nella splendida cornice della seicentesca villa Medicea di Artimino Carmignano a Prato, i Musei del Cibo sono stati presentati come caso di successo del turismo enogastronomico italiano. Presente al convegno “Identità dell’enogastronomia e dell’accoglienza il vero volano del turismo” Mario Marini – presidente dell’Associazione dei Musei del Cibo – insieme alle aziende del gruppo Antinori, Tenute Lunelli, gruppo Pagani San-Salvatore, Museo della grappa Poli e fra le best practice negli eventi “Sciare con Gusto in Alta Badia e “A tavola con il Nobile” di Montepulciano.

Prima della presentazione delle case history, Roberta Garibaldi docente universitaria World Food Travel Association, ha illustrato una recente indagine dalla quale sono emerse le tendenze dei comportamenti dei turisti, sempre più orientati a vivere delle “esperienze” nei luoghi di produzione e nei ristoranti in cui venga raccontata la storia dei piatti e dei prodotti direttamente da chi li realizza.  Lo storytelling sembra dunque essere una delle carte vincenti: “Elemento che è insito nei nostri Musei sin dalla loro ideazione e progettazione – ha spiegato Marini. Tutelare, valorizzare il patrimonio e rafforzare il legame tra cultura enogastronomia e turismo è uno dei nostri obiettivi principali”.Ha chiuso il convegno il ministro delle Politiche Agricole e Turismo Gian Marco Centinaio.

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