Provincia, parte civile al processo Aemilia

Processo Aemilia: la Provincia di Parma si costituisce parte civile Sono Filippo Frittelli – presidente della Provincia di…

Provincia, parte civile al processo AemiliaProcesso Aemilia: la Provincia di Parma si costituisce parte civile

Sono Filippo Frittelli  presidente della Provincia di Parma e Sindaco di Salsomaggiore Terme  e il consigliere Andrea Massari ad annunciare che è stata presentata la proposta da parte della Provincia di costituirsi parte civile al processo Aemilia.

Piena condivisione ed appoggio da parte dell’Assemblea dei Sindaci e dal governatore della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.


“Una scelta importante, dal duplice significato: allarga il fronte degli Enti che già avevano già preso questa posizione e, al tempo stesso, dà voce a tutto il territorio provinciale. Soprattutto parliamo di un processo scaturito da un’inchiesta – spiega Fritelli – che ha tolto a molti l’alibi per continuare a credere in una sostanziale estraneità del territorio al giro d’affari della malavita organizzata e ha messo ogni comunità locale di fronte alla necessità di agire. Agire con determinazione, con estrema trasparenza e, soprattutto, aprendo una nuova stagione di impegno solidale e collaborativo”. 
Un ringraziamento ai Sindaci presenti all’Assemblea arriva dal commento del collega Massari, sindaco di Fidenza: “Ringrazio a maggior ragione tutti i Sindaci dell’Assemblea provinciale per la loro sensibilità e per aver condiviso quanto questa sia una operazione civicamente doverosa, peraltro perfettamente conseguente alla presenza della Provincia di Parma all’interno di Avviso Pubblico, il grande network antimafia di cui oltre a noi fa parte solo un’altra Provincia, quella di Reggio Emilia”. 
Già tempo la Regione Emilia Romagna aveva studiato il fenomeno mafioso, presente anche a Parma e nel Parmense, disegnando una stratificazione di interessi e una capacità di infiltrarsi nel tessuto economico, produttivo e istituzionale di cui Aemilia è quasi una logica conseguenza.
“L’inchiesta – conclude Massari – ha portato alla luce elementi che hanno offeso la storia e l’immagine del nostro territorio e che, proprio per questo, necessitano di una forte presa di posizione, nel segno della Legalità e del rigore, come meritevolmente già hanno deciso di fare alcuni Comuni del nostro territorio”. 
La Provincia di Parma verificherà ora la possibilità di incaricare un legale già utilizzato da altri Enti, per l’espletamento di tutti i passaggi tecnici necessari.
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