Rapina di Collecchio: ladri con armi finte; Carabinieri ad aspettarli
Carabinieri all’interno della Cariparma al momento della rapina di lunedì; nessun colpo di arma da fuoco sparato, ladri traditi da una segnalazione
Carabinieri all’interno della Cariparma al momento della rapina di lunedì; nessun colpo di arma da fuoco sparato, ladri traditi da una segnalazione
Emergono nuovi dettagli sulla rapina di lunedì alla Cariparma di Collecchio. Un paio di uomini, intorno alle 16:20, si sono recati alla filiale del centro storico per effettuare il colpo. Ad attenderli però non c’erano solo normali operatori, ma anche alcuni Carabinieri in borghese. Due militari, infatti, hanno indossato i panni dei banchieri e hanno atteso il loro arrivo. L’operazione è stata condotta dal Nucleo investigativo di Salsomaggiore in unione con i reparti di Collecchio e Sala Baganza.
A tradire i rapinatori la segnalazione di un cittadino il giorno precedente. Il collecchiese aveva avvertito le forze dell’ordine di aver trovato strumenti sospetti nel giardino della sua abitazione. Da lì le indagini che hanno portato a scoprire la rapina e il conseguente avvio delle operazioni per sventarla. Al momento dell’ingresso in banca dei rapinatori erano presenti ben 12 agenti all’interno della filiale che, nonostante il tentativo di fuga, sono riusciti a bloccare e arrestare i due malviventi.
I due uomini fermati sarebbero italiani, di origine catanese, e si sarebbero intrufolati all’interno dell’Istituto di credito attraverso un buco scavato con un piccolo piccone. Una volta all’interno del locale si sono diretti agli sportelli armati di pistole finte, ma i Carabinieri – consapevoli del loro arrivo – li hanno prontamente fermati e tratti in arresto. Nessun colpo di arma da fuoco è stato sparato e, pare, nessun complice si sarebbe dato alla fuga. I militari hanno rinvenuto l’auto dei rapinatori con a bordo le chiavi.

