Referendum: Censi, Massari e Ghidini schierati a sostegno del ‘Sì’
Cresce l’attesa per il referendum, tra i Sindaci locali Censi, Massari e Ghidini sono tra i più attivi nel sostenere il fronte del Sì
Con il passare dei giorni cresce l’attesa per il referendum: tra i Sindaci Censi, Massari e Ghidini tra i più attivi nel sostenere il fronte del ‘Sì’
L’Italia si avvicina ad un appuntamento storico. Comunque sia il punto di vista politico di ognuno di noi, per la prima volta ci viene offerta la possibilità di modificare la costituzione. L’atmosfera è a tutti gli effetti da “Derby d’Italia”, anche se alla chiusura dei sondaggi il vantaggio del “No” appariva difficilmente colmabile. A colmare il gap ci provano quindi anche alcuni Amministratori Locali.
Nel Parmese sono particolarmente attivi i Primi cittadini Andrea Censi, Andrea Massari e Riccardo Ghidini. Il Sindaco di Medesano ha dichiarato di votare Sì perché ritiene “le ragioni del sì migliori di quelle del no“. Proseguendo ha aggiunto di credere “che il cambiamento contenuto nella riforma sia positivo“. Un motivo tangibile per “dare il mio contributo affinché questo cambiamento possa avvenire“. In concluisione ha precisato che non si tratta di una scelta ideologica. “Ho deciso partecipando agli incontri ed ascoltando i contributi e le valutazioni di entrambe le parti“.
“Un onore rappresentare la propria terra in Parlamento“
Qualche giorno fa il Sindaco Ghidini aveva inoltre precisato che, qualora gli venisse chiesto, sarebbe stato per lui un grande onore rappresentare il Parmense in Senato. Si tratta di una posizione condivisibile, che ha il merito di incarnare il vero senso di questa riforma. Andre Censi, sindaco di Polesine e Zibello, ha più volte invitato la cittadinanza a informarsi prima di votare, in modo da fare una scelta veramente consapevole. Successivamente ha precisato con un video messaggio il suo appoggio per un sì che “uniformerebbe l’Italia”.
A chi gli chiedeva se non rappresentasse un problema l’innalzamento del numero di firme necessarie per chiedere un referendum Andrea Massari Sindaco di Fidenza ha così risposto. “È vero che si innalzano le firme per le proposte di legge di iniziativa popolare ma con la riforma viene reso obbligatoria la discussione in parlamento. Oggi hai poche firme ma servono a pochissimo“. Discorso diverso per il Senato, per cui ha offerto una sua accurata chiave di lettura.
“Sul Senato invece la storia non sta in piedi. Ad oggi eleggiamo direttamente i senatori, nel caso che passasse la riforma gli eletti in Senato sarebbero scelti tra i consiglieri regionali, che sono comunque direttamente eletti dai cittadini con le preferenze. ( 21 sindaci cioè 1 sindaco per regione e 74 consiglieri regionali ) I senatori non riceveranno nessun compenso aggiuntivo a quello percepito come sindaci e consiglieri regionali. La riforma dice che saranno gli elettori quando eleggeranno i consigli regionali ad indicare chi andrà al senato“. La palla passa ora ai cittadini.

