L’uscita dalle Terre Verdiane sarà attiva dal primo gennaio 2017; un periodo di transizione per San Secondo: nuove convenzioni con Fidenza e Salsomaggiore?
di Jessica Setti
Per San Secondo si apre un periodo transitorio. L’uscita dalla Terre Verdiane sarà attiva dal primo gennaio 2017. E ora si pensa a nuove convenzioni con una nuova unione, formata da Fidenza e Salsomaggiore Terme.
Il consiglio comunale ha preso atto delle modalità riguardanti il recesso dell’Unione delle Terre Verdiane, e ora si sta preparando per nuovi accordi. Le convenzioni che si andranno a discutere riguardano la sismica, la protezione civile, il catasto e probabilmente anche il sistema informatico. Il sindaco Antonio Dodi fa sapere che: “Le convenzioni saranno decennali, con possibilità di recessione diciotto mesi prima. Per ora si tratta solo di accordi sperimentali, poi si passerà a quelli definitivi“.
Martinelli: “Terre Verdiane ha molti debiti: dovranno essere ripartiti tra i Comuni”
Giuseppe Martinelli, consigliere d’opposizione, dichiara: “Terre Verdiane ha molti debiti che dovranno essere ripartiti tra i Comuni”. Per ora si attende di scoprire l’entità e le modalità di pagamento. Altro argomento si cui discutere è quello che riguarda la polizia municipale, che dal primo di gennaio rientrerà in capo al Comune.
Dodi rende noto che è stato realizzato un protocollo di collaborazione, per ora sperimentale, con il Comune limitrofo di Sissa Trecasali, per un miglior coordinamento del servizio. Il sindaco precisa che a San Secondo saranno in servizio quattro operatori. Per quello che riguarda le telecamere Ocr, viene confermato che il server si trova ancora a Fidenza. Si sta valutando un passaggio di sistema, considerando il fatto che la gestione è attualmente locale.
Il recesso dalle Terre Verdiane
L’Unione delle Terre Verdiane è nata il 20 febbraio 2006 dal patto stipulato tra i comuni di Busseto, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Roccabianca, San Secondo, Sissa, Soragna e Trecasali. L’anno successivo si è aggiunto anche il Comune di Salsomaggiore. Nel 2010 il Comune di Sissa è stato il primo a esercitare il diritto di recesso.
Nel 2015 anche gli altri Comuni hanno fatto richiesta di uscita dalle Terre Verdiane, con decorrenza dal 1 gennaio 2017. Solo Fidenza e Salsomaggiore hanno, poi revocato il recesso lo scorso novembre. Rimarranno, dunque, di gestione delle Terre Verdian per i Comuni di Fidenza e Salsomaggiore i seguenti servizi:
- Protezione civile
- Catasto
- Verifica rischio sismico
- Servizio informatico associato
In seguito all’accordo stipulato anche con i Sindacati, il personale in dotazione alle Terre Verdiane, ritornerà nei propri Comuni di appartenenza, secondo questi criteri:
- Il personale trasferito all’Unione rientra presso il comune di provenienza organica che riacquista le funzioni, mantenendo il trattamento giuridico ed economico maturato
- Il personale assunto dall’Unione è distribuito ai comuni tenendo conto dell’allocazione territoriale dell’ufficio in cui è impiegato, su disponibilità dei singoli dipendenti
- Il personale adibito a ruoli di staff o di supporto amministrativo viene trasferito ai comuni tenendo conto dei criteri precedenti.
- Si tiene conto delle richieste volontarie di trasferimento di sede o struttura, avanzate da dipendenti dell’Unione.
