San Secondo, 67enne truffato: cerca di vendere una cassa acustica ma versa 4.700 euro

Si è conclusa ieri un’indagine dei Carabinieri della Stazione di San Secondo Parmense: un uomo di 67 anni residente in paese è caduto in una truffa ed ha visto andare in fumo 4.700€. A seguito dell’attività degli uomini dell’Arma sono stati denunciati per truffa un 28enne ed una 24enne residenti in provincia di Chieti, entrambi gravati da diversi precedenti di polizia. La vittima, dopo aver pubblicato un’inserzione sul portale “Subito.it” per la vendita di due casse acustiche al prezzo di 330 euro, è stata convinta dai due uomini ad aprire un canale di pagamento immediato con dei raggiri. Tuttavia, invece che procedere in questo senso, l’uomo, inserendo dei codici al bancomata forniti dai malfattori, versava operazioni per un ammontare di 4.700 euro, automaticamente spairiti dal suo conto.

Invito le persone che fanno questo tipo di operazioni a chiamare i Carabinieri se hanno dei dubbi – afferma il Capitano Vito Franchini della Compagnia di Fidenza -. Non costa nulla effettuare una telefonata per chiedere una consulenza, in questo modo si possono prevenire molte truffe. Anche perché, purtroppo, un’operazione come questa non può nemmeno essere risarcita dall’assicurazione della banca, perché è come se si fosse proceduto ad una donazione volontaria. Bisogna assolutamente stare attenti e ad ogni dubbio conviene sempre chiedere una verifica“.


I fatti ricostruti dopo la denuncia esposta dall’uomo

Poche ore dopo aver messo l’annuncio sul portale, l’uomo è stato contattato per la verifica della disponibilità del prodotto. Alla risposta positiva, il finto acquirente proponeva il pagamento delle casse tramite sportello bancomat. Il 67enne – non essendo pratico della procedura di pagamento – chiedeva all’interlocutore di telefonare al figlio 21enne per le spiegazioni. Il padre, nonostante il ragazzo avesse espresso alcune perplessità, decideva di recarsi allo sportello per completare la vendita. Raggiunta la banca e ricontattato il raggiratore, eseguiva le indicazioni dettate utilizzando due carte: l’acquirente continuando a riferire di non essere riuscito ad effettuare il pagamento, ha convinto l’uomo a ripetere più volte la stessa operazione truffaldina in modo da estorcergli ulteriore denaro.

Solo dopo aver terminato la telefonata, con la garanzia che avrebbe trovato la somma sul conto, all’uomo sono sorti dei dubbi. Controllando le ricevute di volta in volta emesse dallo sportello bancomat si è accorto di aver eseguito ricariche a carte prepagate in uso al truffatore per oltre 4700 euro. Dagli accertamenti effettuati dai militari della Stazione attraverso la banca, si è risaliti agli intestatari delle carte prepagate tramite riscontri incrociati: i responsabili sono stati denunciati per truffa.

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