Scuola: Traversetolo, la Gilda degli Insegnanti interviene sugli orariLa Gilda: “Tutte le decisioni che riguardano l’organizzazione del lavoro del personale scolastico non possono in alcun modo essere ritenute efficaci, fino a quando non viene resa un’informativa preventiva alle organizzazioni sindacali”

In merito alle polemiche relative al cambiamento degli  orari di lezione della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Traversetolo, la Gilda degli Insegnanti precisa che tutte le decisioni che riguardano l’organizzazione del lavoro del personale scolastico non possono in alcun modo essere ritenute efficaci, fino a quando non viene resa un’informativa preventiva alle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola, lo prevedono il vigente contratto di categoria e le norme successive che regolano le relazioni sindacali.

Inoltre, l’art. 10 comma 4 del Dlgs 297/97 prevede che i criteri generali in merito all’orario scolastico siano definiti dal Consiglio d’Istituto, purtroppo non è dato sapere cosa sia avvenuto, in quanto non ci sono stati trasmessi gli atti che per legge ci spettano.

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Come  organizzazione di categoria non tolleriamo che di certe decisioni, così importanti per l’esercizio della funzione docente, siano già informati degli estranei alla scuola statale, quali i politici locali che amministrano il Comune, mentre non sono state ancora completate le procedure obbligatorie verso le rappresentanze del personale, che nella scuola rappresentano molto di più di amministratori locali estranei al settore.

Il comune è solo il locatore dell’immobile della scuola. Salvatore Pizzo, Coordinatore provinciale della Gilda: “Non tolleriamo questo modo di fare che deriva dalla mancanza di controlli che l’Ufficio Scolastico Regionale dovrebbe attuare nei confronti dei dirigenti scolastici, la scuola parmense è nell’anarchia totale, ci riserviamo tutte le iniziative di legge” – continua il coordinatore della Gilda – “il caso vuole che certe anomalie, che vedono in qualche modo coinvolti gli enti locali, avvengono laddove esistono maggioranze del partito di governo, evidentemente è il nuovo modo di fare scuola “secondo Matteo”.

Pretendiamo che le nostre prerogative vengano rispettate e non intendiamo essere spettatori passivi, evidentemente a Traversetolo qualcuno è male abituato”.

Comunicato Gilda degli insegnanti

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