A Sorbolo l’albero di Natale si addobba con i selfie

Iniziativa singolare del Comune di Sorbolo che propone ai suoi cittadini di scattarsi un selfie per addobbare l’albero di Natale del paese

Iniziativa singolare del Comune di Sorbolo che propone ai suoi cittadini di scattarsi un selfie per addobbare l’albero di Natale del paese

di Jessica Setti

A Sorbolo parte il progetto “Un Selfie per un sorriso” indetto dall’amministrazione comunale. Si tratta di un’iniziativa particolare ed originale per addobbare l’albero di Natale che sarà allestito in Piazza Libertà.


Tutte le foto inviate diventeranno delle bellissime e originali decorazioni, che contribuiranno a rendere l’albero straordinario e sorridente. L’abete rimarrà in piazza dal 10 dicembre 2016 fino all’8 gennaio 2017. Le foto dovranno essere inviate entro e non oltre il 3 dicembre.

Partecipare è semplicissimo, basta scattare un selfie: individuale, di coppia, di famiglia, di classe, con gli amici o con i gli animali domestici. Quindi inviarlo all’indirizzo mail del Comune, comunicazione@comune.sorbolo.pr.it

Si consiglia di inviare immagini ad alta risoluzione e possibilmente su sfondo neutro. Insieme agli scatti inviare la liberatoria per il trattamento delle foto che si trova sul sito del Comune di Sorbolo.

Il primo Albero di Natale in piazza del Municipio venne eretto nel 1441 in Estonia

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Sembra che l’Albero di Natale sia nato in Estonia nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio. Attorno all’albero giovani scapoli, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella. Questa usanza venne poi ripresa a Brema nel 1570. L’albero veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta. Anche la città di Riga è fra quelle che si proclamano sedi del primo albero di Natale. Vi si trova infatti una targa scritta in otto lingue, secondo cui il “primo albero di capodanno” fu addobbato in questa città nel 1510.

Un’altra notizia sull’uso dell’albero di Natale viene dall’Alsazia. Una cronaca di Strasburgo annota nel 1605: “Per Natale i cittadini si portano in casa degli abeti, li mettono nelle stanze e li ornano con rose di carta di vari colori, mele, zucchero, oggetti di similoro“.
Nel Medioevo si diffonde la tradizione degli “Adam und Eva Spiele” che prevedevano la ricostruzione nelle chiese dello scenario del paradiso in terra, proprio il 24 di dicembre, alla vigilia di Natale, con tanto di alberi di frutta, simboli dell’abbondanza e del mistero della vita. Poi, a questi alberi di frutta si preferirono sempre di più gli abeti.

L’abete (il “Tannenbaum“), ha la caratteristica “magica” di essere sempreverde, che secondo una favola, ha avuto come dono da Gesù stesso, per avergli offerto rifugio mentre era inseguito dai suoi nemici.
Per molto tempo, la tradizione dell’Albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord delle Alpi. All’inizio, i cattolici la consideravano un uso protestante e solo nel ‘900 questa tradizione si diffuse anche nel mondo cattolico.

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