Tutti in moto per Simoncelli: il ricordo sui tornanti della Cisa
Torna l’appuntamento con il raduno dedicato a Marco Simoncelli al Passo della Cisa: motociclisti chiamati…
Torna l’appuntamento con il raduno dedicato a Marco Simoncelli al Passo della Cisa: motociclisti chiamati a raccolta il 2 settembre
BERCETO | Anche quest’anno si svolgerà, domenica 2 settembre, il raduno motociclistico in ricordo di Marco Simoncelli al Passo della Cisa. Oltre alla presenza delle autorità e di Paolo Simoncelli, la giornata sarà dedicata anche ai corsi di guida sicura per sensibilizzare sui pericoli delle strade.
Torna anche quest’anno l’appuntamento con il motoraduno dedicato a Marco Simoncelli al Passo della Cisa: il 2 settembre centinaia di motociclisti e amanti della due ruote si troveranno nella piazzetta dedicata al pilota di MotoGp. La giornata si aprirà con i saluti delle autorità: il sindaco di Berceto Luigi Lucchi e la sindaca di Pontremoli Lucia Baracchini; presente, come ogni anno, anche Paolo Simoncelli.
Nel corso della giornata si terranno poi i corsi di guida sicura per motociclisti, organizzati dal concessionario di Parma della Yamaha con istruttori di fama internazionale: tre i turni previsti, dalle 9.00 alle 11.00, dalle 13.00 alle 15.00 e dalle 15.00 alle 17.00. “Con il coinvolgimento dell’Anas, a livello Nazionale, della Polstrada e forze dell’ordine, il Passo della Cisa, per un’intera giornata, diventerà una scuola, a cielo aperto, di guida sicura per motociclisti“, commenta il sindaco Lucchi.
“Alcuni motociclisti un pericolo”
La Strada della Cisa, grazie a un provvidenziale intervento Anas, dello scorso anno, dal Passo della Cisa a Fornovo, ha ritrovato l’antico splendore per la nuova pavimentazione e la sistemazione di alcuni smottamenti dei tanti smottamenti. L’ottima condizione della Strada, la bellezza del tracciato, voluto da Napoleone, attraverso i suoi genieri militari, il 5 luglio 1808, porta migliaia di motociclisti e automobilisti a percorrere questa strada per gustare meravigliosi paesaggi che spaziano dalla Valle del Taro alla Val Baganza. “Una parte di motociclisti, per ignoranza e arroganza, è portata a considerare la strada come una pista motociclistica creando pericolo per gli altri e anche per la propria incolumità“, prosegue Lucchi.
Un’azione corale dei sindaci dei Comuni attraversati dalla SS62, il Prefetto ha richiesto che pattuglie della Polstrada e dei Carabinieri presidino i punti più critici rappresentati dall’attraversamento di centri abitati. “Un’azione indispensabile – conclude il sindaco di Berceto – ben accolta anche dalla stragrande maggioranza di motociclisti che sanno guidare in sicurezza. Le Istituzioni hanno il compito di reprimere, giustamente, quanti mettono a repentaglio la vita degli altri e la propria ma hanno anche il dovere di prevenire“.

