Il sindacato a sostegno della Polizia locale: “Rinnovi fermi da un decennio”

EMILIA ROMAGNA | Il sindacato UGL appoggia gli agenti nella richiesta di un cambio di passo: “Il Prefetto cerci una conciliazione per evitare azioni sindacali”

Il sindacato UGL appoggia gli agenti nella richiesta di un cambio di passo: “Il Prefetto cerci una conciliazione per evitare azioni sindacali”

EMILIA ROMAGNA – Il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale dell’Emilia Romagna proclama lo stato di agitazione degli agenti della polizia locale dei Comuni e chiede al Prefetto di avviare il tentativo di conciliazione. “È da diversi anni – spiega Matteo Pio Impagnatiello – che la Municipale vive in uno stato di profondo disagio, derivante dalla mancanza del rinnovo contrattuale, fermo da più di un decennio“.

 L’Ugl ribadisce l’esigenza di un cambio di passo, con proposte che mirino a rendere più efficace la Polizia Municipale. Tra esse, vi è il riconoscimento giuridico della meritocrazia, con relativo adeguamento economico in relazione alla progressioni contrattuali; la previsione di un fondo per oneri relativi a procedimenti penali inerenti il personale di Polizia; la formalizzazione del ruolo di Comandante, ruolo da coprire con personale interno o tramite concorso; l’adeguamento, al pari di altre Forze di polizia, della logistica, nonché di tutti i mezzi di servizio, con un progressivo investimento per l’equipaggiamento; la maggiore cura della formazione professionale, rendendola obbligatoria prima del servizio operativo, sanzionando le Amministrazioni locali che non ottemperano; l’ottimizzazione dei tempi e dei contenuti della Scuola di formazione interregionale; l’adeguamento del personale, con sblocco immediato delle assunzioni per tutti gli Enti locali, anche per coloro i quali non hanno rispettato gli obiettivi del pareggio di bilancio, considerato che la sicurezza è un bene comune e non si può né si deve riversare la mala gestione sui cittadini; l’automatico riconoscimento dell’indennità di ordine pubblico.


La sicurezza – continua Impagnatiello – è uno dei pilastri su cui poggia uno Stato moderno, senza la quale l’incolumità viene messa a repentaglio, motivo per cui non può essere oggetto di contrattualizzazione al ribasso“. L’Ugl, quindi, resta al fianco dei lavoratori della Polizia locale, soprattutto in questa situazione di disagio che rischia di ripercuotersi sulla tranquillità dei cittadini, a causa della noncuranza delle istituzioni regionali, che ha generato un pesante immobilismo generale.

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