Rischio incendi boschivi: necessaria una caserma di Vigili del Fuoco a Fornovo
FORNOVO | Dopo la soppressione del Corpo Forestale la competenza sugli incendi boschivi passa ai Vigili del Fuoco; il sindacato: “Nel Parmense serve un rafforzamento a Fornovo”
Dopo la soppressione del Corpo Forestale la competenza sugli incendi boschivi passa ai Vigili del Fuoco; il sindacato: “Nel Parmense serve un rafforzamento a Fornovo“
FORNOVO – Indispensabile la creazione di una nuova caserma di Vigili del Fuoco a Fornovo Taro. Già da alcuni mesi, istituzioni locali e sindacati dei Vigili del Fuoco fanno richiesta agli organi competenti per una nuova caserma, in grado di supportare nelle attività le due già presenti. Con la soppressione del Corpo Forestale, dal primo gennaio la competenza sulla estinzione degli incendi boschivi è stata trasferita al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco senza alcun aumento di personale operativo, se non i circa 300 appartenenti al CFS di varie qualifiche, alcuni elicotteri e automezzi antincendio non tanto recenti.
“Questo trasferimento di competenze – commenta Lucio Biggi, segretario territoriale FNS Cisl – aumenta notevolmente il carico di lavoro che già i Vigili del Fuoco stanno sostenendo con pochi organici e automezzi vetusti al limite della loro efficienza ed efficacia sugli scenari operativi“. Lo stato di emergenza dovuto alla siccità che sta colpendo la nostra provincia prospetta periodi a forte rischio di incendi che “con le forze a disposizione potrebbero minacciare seriamente il patrimonio boschivo della nostra provincia e non solo“.
Anche per quest’anno, a livello regionale è stata pianificata la Campagna Antincendio Boschiva che prevede tra luglio e agosto l’integrazione in taluni periodi di una squadra in più in orario straordinario che rinforzerà il dispositivo di soccorso provinciale e verrà impiegata prioritariamente sugli incendi boschivi o similari.
“Serve maggiore capillarità sul territorio”
Tutta questa serie di novità che impegneranno i Vigili del Fuoco evidenziano nuovamente la necessità di avere un distaccamento di Vigili del Fuoco permanenti a Fornovo Taro. “Non è infatti pensabile nella logica che a fronte dell’aumento delle competenze al Corpo Nazionale, non debba corrispondere un adeguato aumento di personale e della capillarità sul territorio. Questa è condizione che riteniamo essenziale a prescindere e aldilà dei periodo estivo come questo, deve infatti valere tutto l’anno stabilmente per ciò che riguarda la provincia parmense“, continua Biggi.
La zona in questione è di circa 718 kmq. con più di 27.000 abitanti: necessario, secondo il sindacato, un presidio fisso costituito da personale permanente, cioè professionisti che possano intervenire con una migliore rapidità in zone dove ad oggi ci si impiega troppo tempo, senza parlare appunto del patrimonio boschivo che esiste nella zona, e senza contare le infrastrutture presenti e le realtà produttive di altissimo livello. “Il Ministero dell’Interno – conclude – si deve assumere questo impegno davanti ai cittadini di quel territorio, riteniamo che la situazione attuale in quelle zone non corrisponda a ciò che un paese evoluto debba fare responsabilmente per dotare il territorio di servizi essenziali come il nostro, specie quando si sovraccarica sempre più di competenze un Corpo che già versa in uno stato di criticità sia come organici, come automezzi e come presenza sul territorio“.
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