Sindaci di Parma e provincia a Roma: “Ripensare poteri, competenze e responsabilità”

Alla vigilia della manifestazione prevista oggi a Roma, sono oltre 600 i sindaci italiani che hanno aderito all’iniziativa…

Alla vigilia della manifestazione prevista oggi a Roma, sono oltre 600 i sindaci italiani che hanno aderito all’iniziativa proposta dal consiglio nazionale di Anci. Fra questi anche il sindaco di Noceto, Fabio Fecci, che ricopre anche il ruolo di vice presidente di Anci. La protesta metterà in luca la scarsità di tutele e la necessità di riconoscere una maggiore dignità al ruolo dei sindaci. L’obiettivo è quello di porre all’attenzione delle istituzioni le condizioni normative nelle quali, oggi, operano i sindaci e proporre soluzioni correttive che consentano loro di continuare a lavorare per le comunità in un clima di maggiore serenità.

Siamo – scrive in una lettera Fecci – gli interlocutori diretti dei cittadini, l’anello di congiunzione con il territorio, investiti quotidianamente di mille problemi. Il nostro è un ruolo appassionante, ma non compreso nei fatti dalle Istituzioni sovraordinate, un ruolo difficile e sempre più rischioso. Spesso ormai firmare un atto è diventato un esporsi ad abuso d’ufficio; non firmarlo può diventare omissione d’atti d’ufficio. Siamo esposti a responsabilità enormi, che spesso affrontiamo con un grande senso di solitudine, perchè ci muoviamo all’interno di un quadro normativo che non ci tutela affatto, gestito da una magistratura che spesso assume posizione incomprensibili“.


Il sindaco di Noceto pone poi l’accento sul ruolo dell’ANCIdi poco peso, nonostatante i tentativi di farsi ascoltare” e sull’importanza della manifestazione di oggi a Roma “che ci vedrà sfilare con temeprature torride, vestiti delle nostre fasce. Non è la dimostrazione di quanto i Sindaci si sentano abbandonati, non compresi e marginalizzati dalle Istituzioni centrali?“. Dalla lettera di Fabio Fecci emerge che i tempi sono maturi per un ripensamento del ruolo dell’ANCI, del suo assetto e delle sue strategie: per farlo serve una riabilitazione della classe politica, che deve portare a risultati per il Paese nel medio e nel lungo termine.

Il mio appello – prosegue – è che le problematiche che affliggono cronicamente il nostro paese vengano individuate ed affrontate. Un male da estirpare è la burocrazia; da ripensare anche poteri, competenze e responsabilità dei Sindaci, con una revisione del Testo Unico Enti Locali“. “Auspico – conclude la lunga lettera di Fecci – che la manifestazione di oggi sia fruttuosa, che sia il preludio di una concreta stagione di riforme che preveda l’ingresso dei Comuni nei palazzi del potere per assumere un ruolo determinante all’interno dei processi decisionali, per erogare ai cittadini servizi di qualità, per dare dignità e chiarezza al ruolo dei Sindaci“.

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