“Il Sindaco è il palo di chi ruba soldi, diritti e futuro” – LETTERA AL GIORNALE
Signor direttore, come Sindaco sono amareggiato e sgomento e difficilmente, tenuto conto delle lamentazioni sempre…
Signor direttore,
come Sindaco sono amareggiato e sgomento e difficilmente, tenuto conto delle lamentazioni sempre fatte, anche in passato, dai sindaci, riuscirò a far capire la situazione priva di dignità in cui siamo relegati, come rappresentanti della Comunità, dal 2012 (Governo Monti).
In pratica il Governo ci ha assegnato, come sindaci, il ruolo di palo alle sue rapine nei confronti dei nostri concittadini e del nostro territorio. Dovremmo restare in silenzio, non agitarci, non informare, non protestare e non ribellarci per un sussulto di dignità. Al contrario dovremmo applaudire alla svolta, alla meravigliosa ripresa, alla grandezza di una classe dirigente che se la fa e se la dice scollata, completamente, dalla realtà. Del resto sono in atto “riforme”, sostenute da tutte le forze politiche, anche quelle che a sproposito parlano di federalismo e decentramento, per indebolire il ruolo del Sindaco che trova forza solo nell’elezione diretta dei suoi concittadini.
Con le Unioni dei Comuni è evidente che il Presidente (Sindaco) che viene eletto non è eletto dai cittadini ma dai partiti e a questi risponderà. E’ in atto, a tutti i livelli, l’eliminazione del voto, della scelta dei propri rappresentanti, da parte del Popolo Sovrano esaltato, come ruolo e diritto, da una Costituzione che sarà stravolta per avallare queste scelte antidemocratiche e dannose al benessere della popolazione. Il Governo ci ruba i soldi (un pizzo d’elevate proporzioni che supera, nel caso di Berceto, il 30%) che i miei concittadini versano pensando di remunerare i servizi dati dal Comune di Berceto.
Il Governo, ad ogni annuncio di semplificazione, accresce, in modo cervellotico, la burocrazia ottusa e inoltre mette in atto Leggi che obbligano i Comuni ad affidare i servizi (Sistema idrico; raccolta e smaltimento rifiuti ecc.) a carrozzoni pubblici e privati che spolpano vivi gli utenti restituendo un servizio mediocre se non inefficiente. Il Governo non garantisce piu’ nulla (poste, treni, servizio pubblico, Rai, collegamenti internet, scuole, risparmi bancari, proprietà private, buoni del tesoro ecc.) accontentandosi di definire tutte le aree, i centri abitati, fuori dalle grandi città, come zone a fallimento di mercato.
I politici si vantano d’essere dei ragionieri, degli economisti e di tagliare, per le persone deboli e per le zone deboli come la montagna, tutti i servizi che non possono essere remunerati (numero ridotto di utenti) nonostante le tariffe, applicate, che sono da usurai. Ho piacere che le mie maledizioni non attecchiscano ma credo, ugualmente, che il dolore che provo nel non aiutare le persone deboli, il dolore che provo nel togliere dei diritti ai miei concittadini, possa essere, nel tribunale della storia, una grave prova a carico di questa classe dirigente priva di dignità e misericordia. Abbiamo dato e diamo fiducia, dividendoci come popolo, a venduti e ladri.
Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto

