Ancora disagi e malessere al Borgo; il Comitato: “Sospensione immediata della Laminam”
Dalle stime di Ausl oltre 250 casi di malessere in 50 giorni, di cui un centinaio nelle scuole; l’Aria del Borgo e Fabio Rainieri all’unisono: “Sospensione dell’attività della fabbrica”
Dalle stime di Ausl oltre 250 casi di malessere in 50 giorni, di cui un centinaio nelle scuole; l’Aria del Borgo e Fabio Rainieri all’unisono: “Sospensione dell’attività della fabbrica”
BORGOTARO – Ancora una giornata difficile per il capoluogo valtarese. Disagi e malessere hanno caratterizzato tutta la giornata. Gli odori provenienti dalla fabbrica hanno, inoltre, iniziato a farsi persistenti anche a Gotra, Bertorella, Sugremaro, Compiano e Bedonia. La Gilda degli insegnanti ha convocato un’assemblea straordinaria dopo Pasqua. Il Comitato L’Aria del Borgo ha ricevuto decine di messaggi, fin dalle prime luci dell’alba. “Sono ormai due mesi – spiega il Comitato – che i cittadini vedono disatteso il diritto fondamentale alla salute, sancito dall’art.32 della nostra Costituzione, e la possibilità di vivere serenamente la propria vita quotidiana“.
Dalle stime fornite da Ausl il 29 marzo, sono oltre 250 i casi registrati nei primi 50 giorni di monitoraggio. Tra questi un centinaio quelli riconducibili al plesso scolastico nel quartiere San Rocco. “Ma non ci risulta – continua L’Aria del Borgo – che questi dati abbiano indotto l’Azienda sanitaria ad avviare, come da prassi, un’indagine epidemiologica per trovare la relazione tra cause ed effetti di questa situazione. Se a questo si aggiunge che le ultime analisi a camino eseguite da Arpae risalgono ai primi di febbraio, mentre quelle effettuate nelle zone limitrofe hanno dovuto fare i conti con seri problemi tecnici alle apparecchiature di rilevamento, ci sono elementi sufficienti per affermare che le istituzioni non stanno riuscendo a tenere insieme il lavoro, l’ambiente e la salute della comunità, come dichiarato in più occasioni“.
La richiesta del Comitato è chiara: immediata sospensione delle attività produttive di Laminam fino alla completa risoluzione del problema emissioni. “Un atto – spiegano – che rientra nei suoi doveri e nei suoi poteri di autorità sanitaria locale e che metterebbe tutti, istituzioni, azienda, cittadini e lavoratori, nelle condizioni di affrontare la questione con maggiore serenità“.
Caso Laminam in Giunta regionale
Continua ad essere portato all’attenzione della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna il problema dei cattivi odori prodotti dallo stabilimento Laminam. Con una nuova interrogazione il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, ha infatti chiesto all’amministrazione di “valutare se far sospendere in via cautelare al più presto l’attività industriale che provoca le forti emissioni odorose fino a che non sia trovata una soluzione per ridurle a livelli accettabili“.
Secondo il Consigliere regionale del Carroccio “nonostante siano state indicate alla società proprietaria dello stabilimento diverse prescrizioni per ridurre il disagio olfattivo, sembra che la situazione continui a peggiorare. I media riferiscono essere aumentate le richieste di interventi sanitari per difficoltà respiratorie, bruciore agli occhi e irritazioni alle mucose nasali accusate soprattutto da alunni e insegnanti dell’istituto comprensivo nel quartiere San Rocco“. Quello che preoccupa, secondo Rainieri è che “la problematica è emersa da oltre 90 giorni e fino ad ora risultati positivi sulla riduzione delle emissioni odorose non se ne vedono e soprattutto non se ne sentono con l’aggravante che, secondo alcuni sanitari, i disturbi provocati da esse si possono cronicizzare“. Inoltre “i tempi per trovare e quindi attuare una doverosa definitiva soluzione al problema non sembrano brevi“.

