I fichi in cucina:

Fanno bene a tutti, grandi e piccini, e si possono impiegare sia per piatti salati che nei dessert. I fichi sono i frutti d’autunno tra i più amati, e nelle varie culture hanno molti significati importanti, che li rendono pietanze prelibate e rare. Prima di passare ad alcuni suggerimenti culinari però, è interessante capire quali sono le curiosità più particolari sui fichi, oltre a portare alla luce tutte le proprietà e i vantaggi che comportano alla nostra salute. Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere sui fichi, anche in cucina.

Innanzitutto una precisazione necessaria. I fichi non sono frutti. Spesso infatti vengono inseriti in questa categoria e nei supermercati si trovano a fianco a mele o banane, per ovvia comodità. I fichi in realtà sono i fiori della pianta di fico, o meglio le sue infiorescenze. Questa pianta infatti non presenta i fiori come gli altri alberi, ma i loro fiori sbocciano all’interno degli acheni, i piccoli semetti che ci sono dentro il fico. I semi sono effettivamente i veri frutti. Tra questi ci potrebbero essere però, anche insetti morti. Ma don’t panic. È tutto normale e naturale.

La pianta di fico infatti vive in simbiosi con una piccola vespa, che data la sua dimensione chiameremmo moscerino (circa 2mm). La vespa si chiama Blastophaga Psenes e ha il compito di impollinare gli alberi di fico. Dato che i frutti si trovano dentro “il baccello”, quello che chiamiamo “fico” appunto, il minuscolo insetto deve entrarvi, e lo fa attraverso un piccolissimo buco. Il suo dovere è quello di trasportare all’interno il polline dal caprificio (una pianta maschio, che produce polline ma non fa frutti) alla pianta femmina, che deve essere impollinata e che produce fichi. Tralasciando il complesso meccanismo che porta alla formazione del prodotto, è interessante sapere che esiste questa simbiosi imprescindibile tra la pianta e l’insetto. Se è vero che esso muore dentro il fico però, bisogna tener presente che ciò che mangiamo noi sono soltanto le proteine da lui derivate, trasformate appositamente degli enzimi.

Proprietà e abbinamenti dei fichi in cucina

L’aspetto più importante dei fichi è che sono molto ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C, oltre a essere ricchi di potassio, ferro e calcio. Anche se hanno un gusto molto dolce contengono in realtà meno kilocalorie rispetto ad altri frutti gustosi, come per esempio l’uva. Quindi, quali benefici apportano i fichi al nostro organismo se utilizzati in cucina? In primis, essendo ricchi di fibre, sono consigliati a chi soffre di stitichezza e per chiunque abbia problemi intestinali. Oltre a questo però sono buonissimi per le ossa e prevengono la pressione alta. Essendo antinfiammatori infine, sono ottimi per la pelle e aiutano il sistema immunitario.

Come si può però impiegare i fichi in cucina e abbinarli ai piatti di ogni giorno?

Ovviamente l’uso più comune è il consumo dei fichi al momento della frutta, anche se essiccati. In questo periodo, da circa fine agosto fino a fine ottobre, sono spesso presentati insieme ad altri frutti autunnali e con energia e proteine ci aiutano ad affrontare meglio la stagione. Fare la marmellata è poi un’usanza molto comune, ma anche metterli a pezzi o in superfice su torte o crostate è ben accetto. Con i fichi in cucina però, si possono creare anche antipasti più colorati. Il più famoso abbinamento è infatti quello con il crudo, e in questo caso il Prosciutto di Parma corre in soccorso: crostini, focaccine, con il gorgonzola o il parmigiano.

Un altro curioso piatto (o accompagnamento possibile) è quello del pane salato con lardo e fichi. Basterà stendere la pasta per il pane, su di essa il lardo e le fette di fichi, per poi avvolgere il tutto fino a creare un fagottino. I fichi però, possono essere inseriti anche nelle torte salate e in questo caso la ricotta è il formaggio che più si incontra con il suo gusto. Nella pasta con lo speck o in particolarissimi risotti, il fico è utilizzato anche nei primi piatti. Piuttosto versatile e dolce, si abbina quindi con vari ingredienti per dare un sapore particolare o creare contrasti interessanti per il palato.

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