Anche quest’anno, ritorna il Premio Vivere a Spreco Zero, promosso dall’Associazione Sprecozero.net, a cui anche il Comune di Parma è associata dal 2016. Un’iniziativa interessante, che mette in campo i valori di riqualificazione e sostenibilità ambientale del territorio locale, con una serie di appuntamenti volti a creare una comunità attenta al tema dell’eco-sostenibilità e del bio-riciclaggio. Sono previste 12 categorie per dimostrare che lo sviluppo sostenibile è una rivoluzione alla portata di tutti: dall’economia circolare alla prevenzione e riduzione degli sprechi, alla promozione della biodiversità e della dieta mediterranea. Il movimento, nato nel 2010 con la collaborazione tra l’Associazione Sprecozero e Last Minute Market, si propone di promuovere e condividere le buone pratiche di prevenzione degli sprechi alimentari, riduzione degli sprechi di acqua ed energia, mobilità sostenibile, prevenzione dei rifiuti, riduzione del consumo di suolo, economia circolare e sana alimentazione adottate sul territorio nazionale da soggetti pubblici e privati, valorizzando quindi le esperienze più rilevanti e innovative in modo tale da favorirne la diffusione e la replicazione sul territorio.
Grandi aspettative, inoltre, sul Comune di Parma, che ha orgogliosamente vinto l’edizione del 2020 nella categoria “Enti Pubblici” con il suo “Giro del mondo a tavola“, un progetto per bambini delle scuole primarie con le innovative mense antispreco e multietniche. A congratularsi con la città intera per il traguardo raggiunto, è stato lo stesso Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e presidente del Comitato tecnico-scientifico per il Programma nazionale di Prevenzione dei rifiuti: “Lo spreco migliore è quello che non si fa. L’Italia si è dotata quest’anno di una normativa per il recupero degli sprechi, adesso è urgente che si favoriscano azioni finalizzate alla prevenzione: in questa direzione vanno le scelte del Premio Vivere a Spreco Zero, che hanno selezionato buone pratiche esemplari per agire alla radice dello spreco di cibo, attraverso una tecnologia innovativa, e un efficace intervento di comunicazione per cittadini e famiglie, come nel caso del Comune di Parma. Non pensiamo però a questo traguardo come un arrivo, ma ad un nuovo inizio, perché sarebbe fatale abbassare la guardia: sarà fondamentale una capillare campagna di comunicazione”.
