La stagione estiva dal 25 giugno al 26 luglio nello spazio esterno del Teatro Due

Al via la stagione teatrale dell’Arena Shakespeare, che è stata presentata ieri in una conferenza stampa al Comune di Parma. Dal 25 giugno al 26 luglio teatro classico, musicale, danza, musica e cinema si alterneranno sul palco dell’Arena. La stagione è realizzata da Fondazione Teatro Due e Comune di Parma con il sostegno di Fondazione Monteparma, di Fondazione Cariparma e con il supporto tecnico di Grossi Edilnoleggi.

Si rinnova la collaborazione con la Fondazione Arturo Toscanini con una speciale riscoperta: Coscoletto o Il Lazzarone, opera buffa di Jacques Offenbach, coprodotto in prima nazionale con ilFestival della Valle d’Itria. Mai rappresentata in Italia e presentata con una nuova traduzione ritmica firmata da Sandro Cappelletto e Mario Desiati, l’operetta si snoda fra scambi di persona, innamoramenti, farmacisti avvelenatori, pastai e l’eruzione del Vesuvio. Diretta da e con la voce recitante di Arturo Cirillo l’opera è animata da vicende sentimentali tra l’ingenuo e il malizioso, composta con sguardo divertito dall’autore che sostituisce i suoi celebri can-can con un ritmo di tarantella.

Prometeo incatenato di Eschilo, diretto da Fulvio Pepe,insieme ad Antigone di Sofocle con laregia di Gigi Dall’Aglio, sono i titoli che compongono l’ingrandimento dedicato al teatro antico per il 2019. In parallelo al processo di creazione saranno proposti due incontri di approfondimento. Prometeo inventore dell’umanità sarà condotto dal Pierre Judet De La Combe, ellenista francese di fama internazionale, direttore degli studi presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, mentre Massimo Cacciari, filosofo, professore Emerito di Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano parlerà di Prometeo: mito e tragedia.

L’appuntamento con la danza vede quest’anno un omaggio a un’artista che ha segnato la storia delle arti dal vivo con audacia, coraggio e combattività: Maguy Marin. La coreografasarà a Parma per presentare la sua storica creazione May Be il nuovo film Maguy Marin – L’Urgence d’Agir dedicato alla sua opera. L’omaggio alla coreografa francese proseguirà con la proiezione alla presenza dell’artista del film Maguy Marin – L’Urgence d’Agir, uscito nelle sale francesi il 6 marzo 2019. Un progetto cinematografico realizzato da David Mambouch.

Mistero buffo è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità. Ugo Dighero ha scelto due tra i brani più celebri di quel grande patrimonio, Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola, trasformandoli negli anni in un suo personale cavallo di battaglia. Nei due monologhi rivisitati dall’attore genovese comicità trascinante e contenuti forti si fondono, senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

Non ha sicuramente bisogno di presentazioni Morgan. È l’artista per antonomasia: cantautore, musicista, scrittore, divulgatore, poeta, critico musicale, didatta, musicologo, giornalista, traduttore, fondatore dei Bluvertigo, icona televisiva nazional-popolare, giudice record man di talent show. Morgan va in scena in un concerto per pianoforte solo, con un repertorio senza tempo che ripercorre i grandi successi della musica cantautorale italiana ed internazionale.

© riproduzione riservata