“Uniti Per La Valtaro” fuori da “l’Aria del Borgo”: “Posizioni incompatibili”

“Uniti Per La Valtaro” lascia il Comitato “l’Aria del Borgo, ma chiarisce: “Siamo ancora disponibili ad appoggiare iniziative a tutela della salute dei cittadini”

Uniti Per La Valtaro” lascia il Comitato “l’Aria del Borgo, ma chiarisce: “Siamo ancora disponibili ad appoggiare iniziative a tutela della salute dei cittadini”

BORGOTARO – Il movimento civico “Uniti Per La Valtaro” annuncia, tramite un comunicato, di uscire dal Comitato l’Aria del Borgo“, a seguito della inconciliabilità di posizioni tra i due gruppi, emersa nei giorni scorsi a seguito di alcune consulenze legali volute dal Comitato l’Aria del Borgo nell’iter del tavolo istituzionale con Arpae, Asl e Comune. Non condivisa, dunque, la linea promossa dal Comitato, che chiedeva di poter far parte del tavolo di istituzionale di lavoro.

Visioni “politiche” differenti: “I consulenti legali devono agire in autonomia

In particolare, si legge nel comunicato : “Secondo il parere di Uniti Per La Valtaro, i consulenti legali dovrebbero essere sempre di massima garanzia per tutti e di assoluta indipendenza dai partiti. In secondo luogo non appare condivisibile la linea di partecipare collaborativamente al tavolo istituzionale, perché gli Enti Pubblici preposti nella Conferenza dei Servizi devono sapere con precisa esattezza quali sono i propri doverosi adempimenti, senza avere bisogno dei consigli o dei suggerimenti del Comitato, il quale, a giudizio di Uniti Per La Valtaro, è nato con il compito di controllare, verificare ed, eventualmente, denunciare le scelte delle istituzioni pubbliche ritenute non corrette, al fine di farle modificare per la salvaguardia della salute della collettività“.


Nonostante questa separazione però, “Uniti per la Valtaro” si dichiara ancora “disponibile ad appoggiare le iniziative ritenute utili alla salvaguardia della salute e dell’ambiente dei valtaresi“. Proprio a questo scopo il movimento ha sostenuto la petizione promossa da un gruppo autonomo di cittadini, finalizzata ad annullare la Delibera della Regione Emilia Romagna che esonerava dalla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) la cosiddetta Autorizzazione Integrata Ambientale, cioè, l’Autorizzazione preliminare all’apertura dello stabilimento della Laminam S.p.A.

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