Varano, presentata mozione in difesa dell’ambulatorio pediatrico

Nell’ultimo Consiglio Comunale, la mozione dei Consiglieri di minoranza […]

Varano, presentata mozione in difesa dell'ambulatorio pediatricodi Cesare Groppi

Dovrebbe lasciare il posto alla Protezione Civile

Nell’ultimo Consiglio Comunale, la mozione dei Consiglieri di minoranza del Comune di Varano De Melegari, Massimo Buzzi, Luigi Bassi e Giovanni Bertocchi, ha richiesto di mantenere nell’attuale struttura Comunale il servizio di pediatria.


In sostanza la richiesta prevede l’individuazione di un’altra adeguata struttura per la sede COM Val Ceno della protezione civile. Quella individuata dal Piano speditivo di Protezione Civile, redatto dall’Unione dei Comuni, è inoltre un edificio a rischio sismico.

Il locale in questione, è a lato degli uffici Comunali, già sede Avis e punto Prelievi, e da sei anni in comodato d’uso gratuito al Pediatra Michael Werth.

A suo tempo la Giunta dell’Unione dei Comuni delle due vallate, alla quale è stata delegata anche dal Comune di Varano de’ Melegari la funzione di Protezione Civile, ha individuato in un primo momento, con voto anche del Sindaco, il Comune di Varsi quale  sede di COM per l’ambito della Val Ceno.

La nota dei consiglieri di opposizione, sotto linea che nel Comune ci sono numerose giovani famiglie con bambini per le quali, è fondamentale avere una rete di servizi socio sanitari adeguati, in particolare per le fasce più deboli, e che tra questi è da ritenere primario la presenza sul proprio  territorio del pediatra di libera scelta.

Tutto questo, anche per non mandare in fumo “il sudato” accordo del 2010 con l’AUSL, di agevolare l’insediamento in vallata del  pediatra tedesco, dopo anni d’inesistenza del  servizio, La mozione, invita il Consiglio Comunale e la Giunta, a rivedere con la Prefettura, e d’intesa con l’ Unione dei Comuni, una diversa ubicazione del C.O.M.

Qualora la Prefettura non accogliesse la richiesta, l’ulteriore invito è quello di fare il possibile per reperire  altri locali idonei e con i requisiti per essere sede C.O.M., e di favorire in accordo con ASL, la cosiddetta  medicina di gruppo.

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